Taranto – Omicidio in Via Peluso; Omicidio, fermato muratore (Le Foto)

Omicidio Taranto, gli ultimi aggiornamenti

Omicidio a Taranto, strangolato pensionato

Il corpo senza vita appartiene a un pensionato di 82 anni

Trovato il corpo esanime di un pensionato di 82 anni.

OMICIDIO A TARANTO, STRANGOLATO PENSIONATOLa tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri, domenica 11 marzo, l’uomo è stato trovato all’interno del suo appartamento in Via D. Peluso all’angolo con via Dante.

La vittima si chiamava Mario D’Amato, un ex idraulico, non si conoscono le circostanze che avrebbero portato all’omicidio.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale. Da un primo esame, pare che l’anziano sia stato strangolato.

Le indagini sono coordinate dal P.M. Giovanna Cannarile, chiesto l’intervento del medico legale.
Al vaglio degli inquirenti la posizione di una persona al momento trattenuta negli uffici del Comando Carabinieri in Viale Virgilio.

Si ringrazia per la gentile concessione fotografica Francesco Manfuso.

Omicidio Taranto, fermato muratore – La ricostruzione degli inquirenti

Fermato muratore 27enne per l’omicidio di un pensionato di 82 anni, ritrovato strangolato nella sua abitazione.

Questa la ricostruzione dei fatti a opera degli inquirenti.

FERMATO MURATORE PER L’OMICIDIO DI VIA DIEGO PELUSO
Alle ore 15,00 circa di ieri all’interno della propria abitazione, ubicata a Taranto in Via Diego Peluso, veniva rinvenuto dai Carabinieri il cadavere di Mario D’AMATO, pensionato 82enne. Il ritrovamento della salma è avvenuto dopo che l’operaio tarantino 27enne Cosimo Casone, si era recato presso la caserma del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto verso le precedenti ore 13.45, aveva riferito di aver ucciso l’anziano.

Sul posto si sono immediatamente recati i Carabinieri della Compagnia di Taranto e, dopo la conferma della presenza del corpo esanime del D’Amato, nell’abitazione di Via Diego Peluso sono giunti il Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Taranto, Dottoressa Giovanna CANNARILE, accompagnata dal medico legale e dai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto. All’esito dei preliminari accertamenti, è emerso che la causa del decesso è verosimilmente lo strangolamento.

Tale dinamica è risultata coerente con quanto aveva già riferito ai Carabinieri il Casone, muratore conoscente della vittima, che aggiungeva di essersi recato alle ore 21,00 di ieri sera presso l’abitazione dell’82enne, con il quale intraprendeva un diverbio per una piccola somma di denaro, diverbio che poi degenerava in una vera e propria lite durante la quale, secondo quanto riferito dal 27enne, la vittima lo avrebbe colpito con un bastone, ed egli quindi gli avrebbe stretto le sue mani intorno al collo fino a strangolarlo. L’uomo ha confermato la dinamica in presenza del proprio legale al Pubblico Ministero all’interno della caserma dei Carabinieri di Viale Virgilio, ed all’esito dell’interrogatorio veniva dichiarato in stato di fermo per il reato di “omicidio” ed associato presso la Casa Circondariale di Taranto, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni.

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