Taranto – Il primo cittadino savese imputato per il reato di calunnia contro il direttore di Viv@voce

Il fatto

Il sindaco di Sava, Dario IAIA, imputato dinanzi al Gup per il reato di calunnia (nello specifico: calunnia si configura come reato di pericolo quando “Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato” – art. 368 c.p.) contro Giovanni Caforio.

Intanto il giudice per l’udienza preliminare ammette la costituzione di parte civile per il suddetto direttore della testata giornalistica savese: Viv@voce.

Si è svolta mercoledì 8 novembre, davanti al Gup Wilma Gilli, nelle aule del Tribunale del capoluogo ionico, l’udienza che vedeva il sindaco di Sava imputato del reato di calunnia (articolo 368 del Codice penale) nei confronti di Giovanni Caforio, direttore del giornale on line Viv@voce.

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L’imputato Dario IAIA ha chiesto subito di essere sentito sui fatti.

Dopo la sua spontanea dichiarazione, di circa 15 minuti, il Gup in accordo con l’accusa e la difesa rinviava l’udienza al 1° dicembre 2017, data questa che verrà deciso, o meno, il rinvio a giudizio per il primo cittadino savese.

 

La massima assise cittadina savese ha, spesso e volentieri, creato situazioni di contrasto con il direttore Caforio, tentando – vanamente – di metterlo in cattiva luce anche durante i suoi comizi; nonostante, lo stesso Caforio, con grande caparbietà e volontà, mettesse in risalto le lacune e le problematiche che, durante il primo mandato di Iaia (questo ricordiamo essere il secondo) emergevano nella circoscrizione territoriale appartenente al suddetto Comune.

Problematiche, queste, che venivano raccolte, documentate e testimoniate dagli stessi cittadini che lamentavano di taluni disservizi e inefficienze dell’amministrazione in carica.

Caforio, preso, inizialmente, come esempio dallo stesso Iaia (come rammentato e testimoniato in un video nel quale, lui stesso, elogia e spende parole di stima nei confronti del direttore di Viv@voce), diviene, poi, un avversario da contrastare.

Il primo cittadino savese palesa la sua ostilità contro la veridicità delle notizie pubblicate sul sito d’informazione che, da diversi anni, è divenuto lo specchio dell’anima dei cittadini che, non trovando ascolto tra le aule del Palazzo Comunale, hanno usufruito del sistema d’informazione per far echeggiare le loro voci e mettere in risalto ciò che attanaglia un’intera comunità.

Tutto questo per mettere a tacere un’amara realtà che trova e troverà, sempre, spazio tra le righe di un giornale che ascolterà e darà voce e, talvolta, anche un volto ai suoi lettori.