Taranto – Trovato uomo sgozzato nella sua villa (Foto)

L'uomo è stato trovato nella sua villa in provincia di Taranto senza vita

Trovato un uomo di 45 anni con la gola tagliata all’interno della sua villetta in provincia di Taranto; una scoperta angosciante fatta dal padre della vittima

L’uomo è stato trovato nella tarda mattinata del giorno dell’Epifania

Un uomo privo di vita è stato trovato nella tarda mattinata di oggi, ovvero il giorno dell’Epifania, all’interno di una villetta in località Pino di Lenne a pochi chilometri dal capoluogo ionico e, per la precisione, sulla Strada Statale 106 nel territorio del Comune di Palagiano in Contrada Marziotta.

La vittima è un uomo di 45 anni, sul corpo è evidente la presenza di una ferita da arma da taglio all’altezza della gola

La vittima è un uomo di circa 45 anni (M. D.), originario di Massafra, il quale, stando alle prime informazioni trapelate, sarebbe stato ucciso con un coltello.

Loading...

Inoltre, stando a quanto si è appreso, il cadavere presenterebbe una ferita da arma da taglio all’altezza della gola.

L’agghiacciante scoperta è stata fatta dal padre della vittima che ha, tempestivamente, dato l’allarme

Stamani, sabato 6 gennaio, il corpo senza vita del povero uomo è stato scoperto dal padre che ha dato, immediatamente, l’allarme.

L’intervento dei militari sul luogo della tragedia

Tempestivo l’intervento dei Carabinieri giunti sul luogo ove è avvenuta la tragedia.

I militari erano diretti dal tenente Colonnello Tamborrino, il pm Epifani e il medico legale Chironi e ipotizzano che si sia trattato di un omicidio.

Si ringrazia Francesco Manfuso per la gentile concessione fotografica.

Reato di omicidio – Articolo 575 del Codice Penale

Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.

La sussistenza del dolo nel delitto di tentato omicidio può desumersi, in mancanza di attendibile confessione, dalle peculiarità intrinseche dell’azione criminosa, aventi valore sintomatico in base alle comuni regole di esperienza, quali, a titolo semplificativo, il comportamento antecedente e susseguente il reato, la natura del mezzo usato, le parti del corpo della vittima attinte, la reiterazione dei corpi. (Cass. n. 30466/2011)

Massime relative all’art. 575 C. P.

Cass. n. 725/2014 In tema di omicidio, l’aggravante di aver agito con crudeltà non può ravvisarsi nella mera reiterazione di colpi di coltello inferti alla vittima, se tale azione, che è connessa alla natura del mezzo usato per conseguire l’effetto delittuoso, non eccede i limiti della normalità causale rispetto all’evento e non trasmoda in una manifestazione di efferatezza.

Cass. n. 43367/2011 Nel caso di lesione personali seguite dal decesso della vittima dell’azione delittuosa, l’eventuale presenza di una grave cardiopatia che abbia concorso nella causazione della morte non elide il nesso di causalità tra la condotta lesiva dell’agente e l’evento (in una fattispecie in tema di omicidio volontario procurato da numerosi colpi di coltello inferti in area vitale del corpo, con conseguente fenomeno emorragico in soggetto portatore di una grave cardiopatia).