Taranto, “Wind Day” e il mare diventa rosso

La denuncia del CPA, Mimmo Carrieri, rivolta alle Istituzioni: " La salute non può essere barattata con il lavoro"

Fonte: Mimmo Carrieri

“La salute non può essere barattata con il lavoro”, questa è quanto il giornalista-ambientalista, Mimmo Carrieri, rivolge alle Istituzioni denunciando pubblicamente lo scempio che, l’intera provincia ionica, si trova ad affrontare, in particolar modo durante il fatidico “Wind Day” (come avvenuto nella giornata di ieri, lunedì 3 luglio).

 

Inquinamento-salute-lavoro, un trinomio che, purtroppo, per il capoluogo ionico, pare difficile conciliarsi, soprattutto per la presenza del siderurgico, ovvero: la prima “fonte di inquinamento” che ha martoriato (letteralmente e fisicamente) l’intera città (e non solo), causando la dipartita di molteplici persone di ogni età e gravi problemi di salute che ne derivano.

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Carrieri, alle ore 11,55, lungo la SS106 ionica, direzione Taranto (uscita varco ovest – molo polisettoriale), immortala, attraverso una diapositiva, uno scenario indegno e riprovevole.

 

“SCEMPIO AMBIENTALE…SCARICO A MARE DI MINERALI DELL’ILVA?
IL LAVORO NON PUO’ ESSERE BARATTATO CON LA SALUTE E CHI PER COMPITI ISTITUZIONALI DEVE INTERVENIRE…INTERVENGA!!!”,

questo è ciò che il CPA, Mimmo Carrieri, riporta facendo riferimento al colore inusuale del mare, rimarcando la condizione che Taranto e i tarantini sono costretti a fronteggiare, quotidianamente e, in particolar modo, nei giorni denominati “Wind Days”.

 

Eleonora Boccuni

 

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