Terremoto a Ischia, crolli a Casamicciola. Due vittime, 39 feriti due fratellini sotto le macerie

Il bilancio si aggrava 39 feriti tra cui uno grave e due bambini ancora sotto le macerie

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 alle 20.57 ha colpito l’isola e la costa flegrea. Uno spaventoso boato e poi il black out con la gente che in preda al panico si è riversata per strada.

Rettificatta la magnitudo che sale a 4.0 della scala Richter, con ipocentro a 5 km di profondità.

Tragedia a Casamicciola (Ischia) in piazza Maio, dove alcuni testimoni avrebbero assistito al crollo di una palazzina abitata. La chiesa del Purgatorio è andata distrutta, numerosi alberghi sono isolati. Ci sarebbero diversi feriti e alcuni dispersi. A Barano sono crollati alcuni muri perimetrali. Tante le telefonate che stanno giungendo ai vigili del fuoco locali.

VITTIME FERITI E DISPERSI

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Il bilancio parla di due donne morte, 39 feriti. Secondo l’Agi, la prima vittima è Lina Cutaneo un’anziana donna colpita dalla caduta dei calcinacci. Nell’ospedale di Rizzoli al piano terra sono stati ricoverati una ventina di feriti, di cui due in gravi condizioni trasferiti al Cardarelli. Davanti al Rizzoli evacuato si è attrezzata una struttura all’aperto.

Un uomo e una donna sono stati estratti vivi dalla macerie di un’abitazione, salvata anche un’anziana donna ferita.

TRE BAMBINI SOTTO LE MACERIE

I soccorritori sono impegnati nel recupero di tre bambini ( Pasquale, Ciro e Mattia) di cui uno di 7 mesi, gli altri due di quattro e sei anni. Rispondono ai vigili del fuoco, il piccolo è stato estratto durante le ultime ore, si cerca di portare fuori gli altri due da sotto le macerie. Solo la madre era riuscita a mettersi in salvo, estratto il marito dopo poche ore dalla scossa.

La donna che risultava dispersa è morta. Due persone non rispondono sotto le macerie, si teme perche la loro vita.

I soccorritori a Ischia sono impegnati nelle attività di recupero di sette persone rimaste sepolte sotto le macerie di un’abitazione crollata. Appena recuperate 4 persone.

https://youtu.be/L2fhQnDLA20

In una nota l’Asl Napoli 2 Nord precisa che “per precauzione e’ stato evacuato l’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno. Nessun paziente e nessun operatore e’ rimasto ferito. I chirurghi sono riusciti a chiudere gli interventi in corso”. Al momento, viene utilizzato solo il piano terra della struttura per garantire l’attivita’ di radiologia diagnostica e i laboratori di analisi. Inoltre, restano ospitati nel reparto di rianimazione i pazienti che sono in attesa di essere trasferiti attraverso il ponte aereo allestito dal servizio di elisoccorso. I degenti meno gravi sono stati rivalutati e dimessi, gli altri sono stati spostati provvisoriamente in spazi antistanti l’ospedale in attesa che le protezione civile allestisca nelle prossime ore un ospedale da campo. Al momento vengono assisititi circa 60 pazienti gia’ in precedenza in degenza presso il Rizzoli e 26 persone feritesi a seguito della scossa”. “Tutto il personale e’ stato richiamato in servizio, annullando permessi e ferie. Gia’ prima di questo provvedimento, tuttavia, gran parte dei medici, degli infermieri e del personale tecnico si era gia’ recato in ospedale rendendosi disponibile.

La zona colpita dal sisma è la stessa del terremoto che il 28 luglio 1883 provocò più di 2000 morti e distrusse il comune di Casamicciola.

Al telefono le prime dichiarazioni di Giuseppe Silvitelli, vicesindaco di Casamacciola,

speriamo non ci sia nessuno sotto le case che hanno avuto crolli ingenti. Siamo molto preoccupati. La scossa qui è stata avvertita fortissima”. Il vicesindaco aggiunge: “Mi hanno riferito che ci sono lesioni anche nel palazzo del Comune di Casamiccola”.

Sul luogo le squadre di pompieri già impegnate per spegnere gli incendi, sono state inviate sull’isola per accertare eventuali danni a cose o persone.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si è trattato di una scossa di terremoto avvenuta alle ore 20:57 con sisma di magnitudo 3.6 della scala Richter con epicentro in mare, nel distretto Ischia e costa Flegrea, ipocentro a 10 km di profondità.

 

Enzo Boschi, ex presidente dell’Ingv ha forti dubbi sulla classificazione della magnitudo di 3,6 e su twitter scrive: ”Pur senza accesso ai dati, penso che 3.6 magnitudo del terremoto di Ischia sia una sottovalutazione. Anche la profondità è da verificare

L’Usgs americana parla di una magnitudo di 4.3.

L’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno è stato evacuato per la presenza di numerose lesioni e crepe nel palazzo. All’interno sono rimasti solo cinque degenti intubati. Ne dà notizia il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, che ha chiesto l’intervento della Protezione civile.

LE PRIME TESTIMONIANZE

Centinaia di turisti e residenti si sono riversati in strada terrorizzati: “Abbiamo avuto paura. Cadevano piatti e bicchieri, è stato terribile“.

Una donna spaventata “È andata via la luce. Poi la terra ha cominciato a tremare. Siamo scappati tutti in strada. La gente urlava. È stato terribile”.

 

Un turista che si trovava in vacanza nell’isola d’Ischia, descrive all’agenzia Ansa quanto è avvenuto a Lacco Ameno poco prima delle 21. “Mi stavo preparando per scendere – dice – quando si è avvertita la scossa, breve ma intensa. Siamo andati tutti in strada e ora mi accorgo di lesioni lungo alcuni muri della struttura“.

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