Terribile incidente sul lavoro, operaio schiacciato da un blocco di cemento

Torna in primo piano la sicurezza sui luoghi di lavoro

Un terribile incidente che arriva proprio il giorno dopo la Festa del Lavoro in cui tutti hanno chiesto più sicurezza sui luoghi di lavoro e maggiori tutele: un operaio ha perso la vita schiacciato da un blocco di cemento.

All’ospedale Maggiore di Parma hanno tentato di salvargli la vita ma Alessandro Ziliani, muratore bergamasco di 50 anni che ieri pomeriggio era rimasto gravemente ferito, non ce l’ha fatta. Nonostante le cure dei medici il cuore dell’operaio ha smesso di battere dopo poco tempo in ospedale, lasciando tutti in preda ad un dolore così forte che non si può neanche descrivere a parole.

Il fatto

L’operaio, in cima ad un ponteggio, stava eseguendo la demolizione di una struttura quando all’improvviso è stato travolto da un blocco di cemento che si è staccato e lo ha colpito al petto. L’azienda agricola in cui l’uomo lavorava era rimasta aperta anche ieri, giorno di festa, e non ci si poteva fermare.

Subito i colleghi avevano chiamato i soccorsi ed era stata una vera e propria corsa contro il tempo per cercare si salvargli la vita, di corsa in ospedale e poi nelle mani dei medici che però dopo avere provato di tutto si sono dovuti arrendere allo scenario peggiore, l’operaio era già spirato.

Quando il lavoro uccide

Questo è il secondo caso di morti sul lavoro in pochi giorni in provincia di Piacenza. La sicurezza sul lavoro è una emergenza non ancora affrontata come tale. “Tutta la Cisl”, dicono i sindacalisti, “spera in un esito favorevole delle cure che vengono praticate al giovane vittima di un incidente sul lavoro a Chiavenna Landi ed esprime il più sentito cordoglio per l’operaio. È purtroppo una realtà che molti lavoratori non possano festeggiare il Primo Maggio. È però una necessità assoluta che avvengano subito quei cambiamenti strutturali, già sollecitati ripetutamente, per conquistare il basilare diritto di una reale incolumità e salute di ogni lavoratore e di ogni lavoratrice”.

Quello delle morti sul luogo di lavoro è un problema che riguarda tutti, perché tutti possiamo ritrovarci vittime di un incidente sul lavoro in qualsiasi momento, anche quando pensiamo di essere al sicuro. Non si può morire per lavorare, il lavoro deve servire a vivere.

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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