Estero
Terrorismo: la Francia individua 489 persone pericolose per la sicurezza nazionale a causa dell’islamismo

Subito dopo lo scoppio del conflitto in Medioriente tra Israele e Palestina, i ministri degli interni di tutti i paesi UE hanno fatto partire dei vertici di sicurezza straordinari per capire quali misure di sicurezza adottare e quali sono i rischi per la sicurezza nazionale connessi alla guerra in corso.
Il primo risultato è arrivato poco fa quando, il ministro dell’interno francese Gérald Darmanin, ha annunciato che la Francia considera pericolose 489 persone che si trovano attualmente sul territorio francese. Il paese transalpino attualmente è uno di quelli a maggior rischio di attentato da parte dei fondamentalisti islamici, basti pensare ai diversi allarmi bomba scattati nei giorni scorsi e all’attentato avvenuto in un liceo di Arras, durante il quale l’attentatore ha accoltellato a morte un professore.
Il presidente Emmanuel Macron subito dopo lo scoppio della guerra in Medioriente ha chiesto ai servizi di sicurezza transalpini di passare al setaccio i dossier di tutte le persone che potrebbero essere di ideologia islamista, e dunque radicalizzate, per procedere con i decreti di espulsione.
L’incitamento al terrorismo in Francia
Intanto dal 7 ottobre gli inquirenti francesi hanno già arrestato i 102 persone per atti antisemiti o incitamento al terrorismo in Francia. Macron ha annunciato che applicherà il pugno duro e colpirà duramente coloro i quali incitano all’odio e al terrorismo sul suolo francese. L’obiettivo del governo è quello di censire ed espellere tutti i soggetti reputati suscettibili di espulsione e di rivalutare i casi archiviati in precedenza.








