Terrorismo, militari schierati fuori da Santa Maria Maggiore a Roma aggrediti al grido di “Allahu Akbar”

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L’episodio è avvenuto lunedì sera, mentre una pattuglia di soldati stava proteggendo il noto edificio religioso proprio per l’allerta terrorismo, ancora alta dopo gli attentati di Parigi. Gli aggressori, un palestinese e un tunisino, rispettivamente di 30 e 40 anni, hanno insultato i militari e cercato di sottrarre loro i fucili mitragliatori. Il tutto gridando la tipica espressione islamica “Allahu Akbar”, “Allah è il più grande”.

Dalle indagini risulta che i due erano già stati espulsi dall’Italia, ma non se ne erano mai andati. Una volta bloccati e portati al commissariato del Viminale, hanno continuato, gridando in arabo, ad esortare altri immigrati presenti nelle vicinanze ad aggredire i militari, ad insultare la polizia e ad inveire contro il nostro ed altri Stati europei. Ora si trovano al Cie di Bari, accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale, e di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, in attesa del rimpatrio. Intanto gli inquirenti indagano se gli aggressori avessero dei complici.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).