Tor Sapienza, Roma: violenta protesta contro gli immigrati di un centro d’accoglienza

tor_sapienza-U43040552767777W7G-U43040881660220A0-593x443@Corriere-Web-Roma

Un altro quartiere romano insorge contro gli immigrati. Per due notti ci sono stati scontri con la polizia a Tor Sapienza, periferia est di Roma, dopo che una cinquantina di persone, seguite da altre 200 (alcune delle quali gridavano “Viva il Duce” ed erano a volto coperto) hanno cercato di aggirare il cordone di sicurezza del centro.

La Questura ha reso noto che “Le due pattuglie di vigilanza fissa al centro sono state raggiunte da circa 70/80 persone, molte delle quali travisate ed armate di bastoni, che con il chiaro intento di attaccare, iniziavano un fitto lancio di oggetti contundenti e bombe carta nei confronti degli agenti e del centro stesso”.

Sono stati anche incendiati cassonetti ed auto, usati poi come barricate, e il lancio di oggetti contro i poliziotti proveniva pure “dalle abitazioni circostanti”, non solo dai residenti scesi per strada.

“Le squadre del Reparto Mobile intervenute sul posto venivano attaccate dai manifestanti in maniera violenta, con lanci che provenivano anche dalle abitazioni circostanti tanto che per disperdere i facinorosi è stato necessario il ricorso a gas lacrimogeni“, ha aggiunto la Questura.

Dalle finestre del centro di accoglienza ci hanno tirato di tutto, dalle sedie ai tavoli, alle bottiglie. Per questo noi abbiamo risposto lanciando sassi“, hanno replicato gli abitanti.

Negli scontri vi sono stati 15 feriti: sono tutti agenti, che hanno riportato lesioni e contusioni, più un operatore televisivo della trasmissione Rai “Virus”, il quale è stato raggiunto da un sasso alla testa ed è stato medicato presso l’ospedale Pertini, con una prognosi di 8 giorni.

“La tensione è alle stelle”, ha detto all’ANSA Tommaso Ippoliti, presidente del comitato Tor Sapienza. “Da anni questa borgata è stata abbandonata, non si può uscire la sera e ultimamente le aggressioni e i furti sono aumentati. Qualche giorno fa una ragazza che portava a spasso il cane è stata molestata nel parco in pieno pomeriggio. Come comitato prendiamo le distanze dagli episodi di violenza della scorsa notte, mala gente è giustamente esasperata”, ha proseguito Ippoliti.Chiediamo più sicurezza.

“Questo è solo l’inizio. Siamo pronti ad andare avanti e a farci giustizia da soli. Non ci fermeremo fino a quando tutti gli immigrati avranno lasciato il nostro quartiere”, gli hanno fatto eco altri cittadini.

“Siamo esasperati e non perché siamo razzisti ma perché queste persone commettono furti, aggressioni, rendendo invivibile il nostro quartiere. Se nessuno ci garantisce giustizia e sicurezza siamo costretti a pensarci da soli, perché qui non si vive più”. Hanno anche raccontato che gli stranieri “girano nudi davanti alle finestre nonostante in strada o nei palazzi di fronte ci siano dei bambini, fanno i bisogni ovunque e rubano”. “Andremo avanti fino a quando non se ne andranno via tutti: dal centro di accoglienza al campo nomadi, alle abitazioni popolari dove abitano romeni e albanesi”.

Intanto la procura della Capitale ha aperto un fascicolo per minacce, violenza privata e danneggiamento. Gli inquirenti vogliono appurare se la rivolta degli residenti di Tor Sapienza sia un atto spontaneo in risposta agli episodi di violenza di cui si sarebbero resi responsabili gli extracomunitari, o se si sia trattata di una manifestazione organizzata.

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
Potrebbero interessarti anche