Torino, scontri tra le Forze dell’ordine e il corteo antifascista

Manifestanti contro il comizio di CasaPound.

Il corteo antifascista, partito da Corso Vittorio Emanuele, ha tentato di raggiungere l’albergo in cui, nella serata di ieri, il candidato premier di CasaPound, Simone Di Stefano, avrebbe tenuto un comizio, ma è stato respinto dalle Forze dell’Ordine.
È iniziata così una vera e propria lotta di resistenza, con lancio di petardi, bottiglie e bombe carta da una parte e idranti e lacrimogeni dall’altra, per cercare di fermare l’avanzata del corteo.
I manifestanti hanno poi raggiunto la stazione ferroviaria di Porta Susa, dove hanno abbattuto le recinzioni e scagliato pietre contro la Polizia.

Sei gli agenti feriti, per uno di loro, colpito ad una gamba da un bullone conficcato in un petardo, è stato necessario un intervento chirurgico.

“Siamo vicini ai Poliziotti feriti nella notte a Torino, alcuni dei quali colpiti addirittura da bombe carta con schegge di metallo. Potevano morire. Le violenze perpetrate in nome dell’antifascismo da gruppi di veri e propri delinquenti delle piazze sono doppiamente gravi perché tradiscono i valori di democrazia, libertà, pace e tolleranza che sono alla base della nostra Costituzione”, lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di Polizia Solo Cgil.

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Due i manifestanti fermati.