Tornare a Lourdes

Storia e spiritualità di Lourdes

Un secolo e mezzo fa era uno sperduto paesino immerso nei Pirenei, oggi è un grosso centro popolato di negozi e grandi alberghi e negozi dotati di tutto.Eppure il suo fascino non deriva solo dalla magnifica natura che lo circonda: le verdi colline e montagne da un lato, e le acque del suo fiume, il Gave, dall’altro, ma anche da una zona un tempo misconosciuta: Massabielle.

Oltre i cancelli che la delimitano, oggi controllati da guardie armate a causa degli ultimi tristi fatti, si erge la magnifica Basilica a tre livelli, che si prolunga in due lunghe ali di fronte  alla grande e lunga spianata,l’Esplanade, dominata dalla statua della Madonna Incoronata.

Attraverso delle ampie e possenti arcate si giunge alla Grotta di Massabielle, dove in un silenzio che parla, la gente si ferma a pregare col rosario in mano davanti a Lei, la” Bella Signora” di Lourdes, la cui statua  da  una nicchia pare ancora dire  ogni volta : “Buongiorno, vi ringrazio di essere venuti…”, proprio come disse un secolo e mezzo fa a Bernardette, la ragazzina di 14 anni a cui apparve.

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Bernardette era la figlia maggiore  della famiglia più povera di Lourdes, malata di asma e con difficoltà nello studio. Eppure proprio a lei si rivolse la “Signora” per dare il suo messaggio, durante le sue 18 apparizioni:  “Fate costruire una cappella  e venite qui in pellegrinaggio“. “Ma chi era Lei per chiedere questo ?” Rispose il parroco a Bernardette che gli aveva riportato la Sua richiesta, e lei un giorno, tremante di paura per timore di dimenticare quelle parole così difficili, tornò con la risposta della Signora: “Je suis l’Immaculada Conception”(“Io sono l’Immacolata Concezione”).

Da allora e per sempre il parroco perse  l’atteggiamento polemico e seccato che lo aveva contraddistinto fino allora, anzi rimase senza parole: una ragazzetta così ignorante gli veniva a dire quello che conoscevano solo i parroci e i sacerdoti nelle più alte sfere della Chiesa, un dogma che era stato definito e ufficialmente approvato dal papa appena 4 anni prima.

Così la vita cambiò per Bernardette e per Lourdes. Già era avvenuto il primo miracolo grazie a quella fonte trovata da Bernardette su indicazione della Vergine: oggi ci si può bagnare nelle piscine di quell’acqua, berla e riempirne taniche intere. E’un’acqua impura, eppure fonte di innumerevoli fatti per la scienza inspiegabili.

Il Gave , in cui si specchia il verde della praterie e dei boschi sul lato opposto, scorre calmo davanti alla Grotta. Ha visto tanti eventi sconcertanti, sarebbe bello che potesse parlare. A Lourdes vengono in processione associazioni di malati, pellegrini, parrocchie e famiglie da tutto il mondo, per questo  è forse uno dei luoghi più internazionali del pianeta: ogni pomeriggio una processione percorre tutto l’Esplanade  pronunciando canti e preghiere in tutte le lingue, e unendo gente di tutto il pianeta, come rivelano anche i costumi di africani e asiatici che si mescolano numerosi agli europei…Altrettanto avviene nella Messa Internazionale che viene celebrata tutti i giorni dentro la Basilica Pio X.

Particolarmente interessante è la visita ai luoghi di S.Bernardette, nella zona verso la collina, che richiama di più il vecchio paese di montagna di un tempo. Nella casa natale di Bernardette risiedeva il Mulino: a quei tempi la famiglia Soubirous stava bene, e la casa era ospitale. A noi appare come un suggestivo chalet di montagna, con i caratteristici balconi dalle ringhiere in legno, e all’interno,oltre la stanza con le foto di famiglia,i mobili in stile rustico dell’epoca, la cucina in legno, il caminetto, le camere da letto. Qui Bernardette visse i suoi primi dieci anni ,  pare, serena.

Il peggio avvenne poi, quando il mulino fallì, perchè papà Soubirous, troppo buono, concedeva troppi crediti. Il resto lo fece la cattiveria della gente: così la famiglia, per non restare senza un tetto, dovette andare a vivere in un ex-carcere, all’epoca dall’aria così malsana e umida che era stato tolto persino ai carcerati.

Si chiama Cachot: si entra in una stanza dal grande camino dove vivevano in sei: i genitori, Bernardette, la sorella e i due fratelli minori. In questo periodo avvennero le apparizioni, gli interrogatori del prefetto di polizia,gli attacchi d’asma, i problemi per i pettegolezzi della gente. Quando  in seguito, le apparizioni furono riconosciute ufficialmente, Bernardette fu accolta presso la Casa delle Suore della Carità, che fa parte dell’itinerario,dove prese la Prima Comunione. In seguito andò suora a Nevers, ma si ammalò gravemente e morì a soli 37 anniIl suo corpo  alle riesumazioni  fu trovato completamente intatto e riposa in una tecla sotto vetro a Nevers. La Grotta era già  cambiata così tanto nei decenni successivi ai primi fatti,che non volle più tornarci.

Chi desidera immergersi completamente nella pace di questi luoghi,può andare al di là del Gave, e sotto gli alberi, guardando i riflessi dell’acqua, o sedendosi sul prato,ascoltare il silenzio, il vento, lo scorrere del fiume, i canti a Maria. Oppure può recarsi  al convento posto in cima alla collina, dove le suore accolgono volentieri gli ospiti, vendendo i prodotti della casa che fanno con le loro stesse mani. Infine può raggiungere il castello-fortezza di Lourdes, costruito nel 1300/1400, per avere il controllo sull’area dei Pirenei.

Ormai si è in montagna, e la vista spazia dalle distese verdi ai riflessi del Gave, e allo svettante campanile della Basilica che sormonta la Grotta, là dove  il silenzio sembra parlare…

La sera Lourdes si illumina di una scia di luce: sono le fiaccole della Processione “il Flambeau“, che tutte la sere accende l’Esplanade davanti alla Basilica: tutti:  malati, associazioni, anziani e giovani,persino bambini, provenienti da ogni parte del mondo, sfilano con le fiaccole in mano, che  levano in alto cantando a Maria. IL sole è tramontato,le scintille paiono salire a toccare il cielo ancora azzurro, di fianco al candore dell’Incoronata: “Ave…

Per programmare un viaggio a Lourdes ci si può rivolgere a Club Magellano, sezione Pellegrinaggi Santi-particolarmente qualificato,con delle guide molto preparate e approfondite, sia sotto l’aspetto spirituale che culturale.

Grazia Paganuzzi

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".
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