Tragedia a Madrid: due donne uccise dai loro cani

Madre e figlia

donne madre e figlia uccise dai loro cani

Due donne, madre e figlia sono state uccise dai loro cani domestici

Una tragedia ha scosso la tranquilla cittadina di Colmenar de Oreja, a poco più di 40 chilometri da Madrid. Una donna e sua figlia sono state trovate morte nella loro casa, a seguito dell’attacco di due dei loro cani.

Gli animali, due Bulldog bordolesi, anche se non inseriti nel decreto statale che indica le 8 razze pericolose, sono classificati ugualmente come una razza che ha delle peculiarità tendenzialmente pericolose. Le forze dell’ordine dopo il ritrovamento stanno cercando di capire come sia potuto succedere la tragedia.

Dinamica dell’aggressione mortale dei due cani contro le donne

La donna Luisa Pozas, spagnola di 57 anni, abitava in una casa unifamiliare, con un cortile dove c’erano i suoi 4 cani. La casa situata al numero 578 di Ibor Street in una zona fuori dal centro urbano.

Due dei cani erano legati, uno malato e il quarto era libero, sarebbe stato proprio quest’ultimo a uccidere la donna mordendola ripetutamente su tutto il corpo. Sua figlia, Eva González Pozas di  41 anni, prima di arrivare a casa della mamma la telefonò, ma non ricevendo nessuna risposta si recò immediatamente nell’abitazione. Entrando all’interno trovò quell’orribile scena, la madre per terra piena di morsi e sangue dappertutto, cercando di aiutarla venne aggredita anche lei dai cani, che la uccisero.

I medici intervenuti hanno potuto solo confermare la morte delle due donne, la figlia nonostante avesse meno morsi della madre, è deceduta in seguito alle ferite al collo che le hanno reciso la giugulare. Il tribunale di polizia ha ordinato la rimozione dei corpi, che sono stati trasportati alla Forensic Institute anatomico per eseguire le autopsie. Il laboratorio di Criminalistica della Guardia Civil insieme alla Squadra di Polizia Giudiziaria hanno effettuato una prima ispezione in casa, per chiarire la sequenza degli eventi.

I cani sono stati messi in quarantena

Gli animali sono stati messi in quarantena e verranno esaminati per capire se hanno delle alterazione o malattie che abbiano causato l’aggressione. I vicini hanno detto che molti residenti possiedono dei cani per la sicurezza delle fattorie, ma anche che molti anziani camminano con bastoni per paura di essere attaccati da cani che potrebbero essere sciolti.

Le vittime, in particolare Luisa, erano grandi amanti dei cani.

I familiari delle vittime sotto shock

Il padre Francisco Javier González Lavisier, quando ha visto i corpi senza vita della moglie e della figlia, è andato sotto shock e in preda al panico. Ha chiamato immediatamente suo fratello e suo genero Joaquín per avvisarli della tragedia, ora la famiglia è seguita dagli psicologi.

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