Il presidente Donald Trump ha concesso la grazia a 26 persone condannate per svariati crimini e ha ridotto la pena a cinque di questi. Tra le persone graziate ci sono i suoi ex collaboratori tra cui Charles Kushner, padre di Jared Kushner, suo attuale consigliere, Paul Manafort che è stato a capo della sua campagna elettorale nel 2016 e Roger Stone amico di vecchia data.
Critiche per le grazie concesse
La condotta di Trump è stata assai criticata. Parecchie critiche arrivano dal partito democratico soprattutto per le grazie concesse a Manafort e Stone, che sono stati condannati sull’indagine del procuratore Robert Mueller sulle interferenze russe sulla campagna elettorale del 2016.
Manafort era stato condannato nel 2018 per aver ostacolato le indagini e per reati finanziari mentre Stone, a cui era stata già ridotta la pena dallo stesso Trump, era stato condannato nel 2019 per i reati di falsa testimonianza, wikileaks e hacker russi. Simili provvedimenti sono stati presi anche in passato sempre nei confronti di ex collaboratori come Michael Flynn, suo ex consigliere nazionale, condannato per aver mentito all’FBI.
Ma c’è un’altra persona destinataria della grazia, Margaret Hunter, ex moglie di Duncan Hunter, ex parlamentare Repubblicano della California entrambi ritenuti colpevoli di aver usato i fondi della campagna elettorale a scopi personali.
Anche altri presidenti hanno usato la grazia
Anche altri presidenti hanno concesso grazie per aiutare i loro amici. Come ad esempio Bill Clinton che aveva concesso la grazia al suo fratellastro condannato per spaccio e uso di cocaina.










