Trump impone nuove tariffe e sanzioni contro la Cina

Le nuove misure colpiranno cento settori commerciali

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto a firmare un accordo che prevede tariffe e sanzioni contro la Cina per un valore di 50 miliardi di dollari secondo il New York Times. La notizia riapre lo scontro tra i due paesi, la misura contro l’aggressione economica della Cina è stata motivata con la necessità di punire Pechino per il furto di segreti tecnologici e commerciali.

Le nuove misure colpiranno il commercio cinese in particolar modo  cento categorie commerciali  che vanno dalle calzature, a l’elettronica e imporranno restrizioni agli investimenti cinesi negli Usa. L’annuncio avviene alla vigilia dell’entrata in vigore dei dazi su acciaioalluminio.

Intanto, sul fronte europeo, il ministro tedesco dell’Economia,Peter Altmaier della Cdu, crede sia ancora possibile evitare all’ultimo minuto i dazi imposti dal presidente americano. “Credo che abbiamo davvero ancora una chance di evitarne l’entrata in vigore se gli Stati Uniti e la Germania siano disposti a riconoscere entrambi che è importante”, ha spiegato il ministro all’emittente Ard. “Vale la pena lottare fino all’ultimo minuto”, vista la posta in gioco, ha aggiunto. L’8 marzo Trump aveva annunciato la volontà di imporre tasse sull’importazione al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio per proteggere l’industria americana e garantire la sicurezza nazionale, dazi da cui sarebbero esentati Canada e Messico. La Commissaria europea al Commercio Cecilia Malmstrom è volata ieri a Washington per cercare di esentare anche l’Unione europea.

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