Turchia, attentato contro una rivista islamica pro-Isis

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Attentato contro un’altra rivista “che parla di islam”, ma questa volta di tendenza diametralmente opposta a quella della parigina Charlie Hebdo, colpita un paio di mesi fa. Si tratta infatti di una rivista islamica, Adimlar, con sede ad Istanbul, in Turchia, e legata al gruppo estremista Fronte radicale islamico Ibda-C. Una bomba è stata piazzata  davanti alla porta dell’edificio nel quartiere popolare di Kagithane, ed è esplosa appena questa è stata aperta, uccidendo un redattore dello stesso giornale, Unsal Zor, e ferendo altre tre persone tra cui il direttore, Ali Osman Zor, fratello del primo. Inoltre la deflagrazione ha distrutto parte della facciata al terzo piano del palazzo dove è situata la sede del periodico. La notizia è stata diramata dal sito Zaman online. La rivista segue una linea estremista sostenitrice dell’Isis e di sentimenti fortemente antiamericani. Di recente il suo direttore, intervistato alla Cnn, si era definito un “rivoluzionario islamico” e aveva espresso il suo sostegno al gruppo jihadista del ‘califfo’ al-Baghdadi. Non ci sono ancora state rivendicazioni, ma un collaboratore della rivista, parlando alla Cnn, ha prontamente accusato la Cia e il Mossad per la bomba. Lo stesso presidente turco Erdogan è stato più volte tacciato di aver dato il proprio appoggio all’Isis in Siria per sostituire il regime di Assad con uno governato dai Fratelli musulmani e il New York Times ha sottolineato che, mentre nel Paese si tende a mettere il bavaglio a  siti atei e “blasfemi” nei confronti dell’islam ed è stato oscurato quello della rivista Chalie Hebdo, si lascia mano libera a quelli che sostengono il jihad e l’Isis, come fa Adimlar. L’attacco avviene a due mesi e mezzo dalle elezioni politiche turche del 7 giugno.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).