Un antico gioiello tra le colline toscane: Lucca

Lucca Piazza San Martino con Duomo di Lucca

Immersa nel verde delle colline, nel cuore della Toscana, ancora circondata dalle sue antiche mura, continua a parlare di sè attraverso la bellezza delle sue chiese e dei suoi palazzi, il fascino di piazzette e vicoli: è Lucca, un antico vero piccolo gioiello.Le sue mura ancora intatte risalenti al 1400, disegnano un perimetro di 4223 m.: oggi, trasformate in una piacevole passeggiata, sono tra le meglio conservate in Europa.

Intatto è anche l’aspetto originario del centro storico, la cui strada principale è via Fillungo, con i negozi più belli.
Lucca viene anche chiamata “la citta delle 100 chiese”. La prima è il Duomo, detta anche Cattedrale di S.Martino: fu fondata da S.Frediano nel VI° sec. ed in seguito rimaneggiata tra il XII° e il XIII°. Nella piazza si affaccia anche il Battistero, la chiesa dei santi Giovanni e Reparata e quella che un tempo sorgeva sul luogo della Cattedrale.L’attribuzione del titolo di cattedrale a S.Martino segnò la fine del regime longobardo e l’avvento dei Carolingi , che collaboravano col papato. In questo contesto furono traslate le reliquie di S.Regolo, motivo per cui fu ampliata la chiesa con una cripta e nuovi arredi. Nel 1300/1400 furono aggiunti nuovi alti e svettanti archi acuti e pilastri , come la facciata con  tre piani superiori a loggette e le tre grandi arcate del porticato, nello stile gotico-toscano, ripreso da S.Maria del Fiore di Firenze. Al suo interno è ospitata la reliquia del “Volto Santo”, che fu venerata moltissimo nel Medio Evo, a tal punto che costituiva- e lo è tuttora- una tappa significativa della via Francigena.

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Dal  Duomo, si giunge in fretta a piazza S.Michele tra le più importanti della città, dominata dalla magnifica Basilica S.Michele in Foro. Fondata su un’antica chiesa dell’VIII°sec, fu ricostruita nel 1070 e proseguita nel 1300.  Notevolissima è la facciata con diversi piani  di loggette e colonnine , di cui gli ultimi due più corti  e svettanti, paiono innalzarla al cielo. In marmo bianco, ha l’interno a tre navate, con colonne e capitelli corinzi. L’alto campanile fu accorciato dal doge di Pisa, Giovanni Dell’Agnello, tra il 1364 e il 1368, perchè non si udisse più il suono delle cammpane , che arivava fino alla sua città ed era segno di superiorità. Magnifici sono i bassorilievi a tarsi sulla muratura  e sulle colonnine  effettuati  nel 1200 da Guidetto. Fu fatto uso della della bicromia, in stile gotico, accentuato dalle tre statue  che rendono ancora  più svettante la facciata: la grande statua in marmo rappresenta S.Michele che sconfigge il drago e ai lati vi sono altri due angeli. Notevoli come sculture sono anche le decorazioni dei portali di facciata.

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All”interno si ammirano la bella Madonnina in terracotta con Bambino di Andrea della Robbia, la pala Magrini di Filippino Lippi con dei santi, e l’Altorilievo della Vergine, una scultura di Raffaello da Montelupo. Realizzato con grande finezza è poi il monumento funebre dedicato ad Ilaria del Carretto, una mirabile scultura di Jacopo della Quercia, del 1406-1408, che raffigura una nobile fanciulla di notevole bellezza, appartenente al casato dei Marchesi di Savona, morta in giovane età. Il monumento che ne pone in risalto la bellezza delicata dei lineamenti, fu commissionato dal marito, Paolo Guinigi del Carretto, a cui lasciò un figlio prima di morire, e rappresenta l’opera più importante di Jacopo della Quercia.

Nella città si può entrare da sei porte aperte nelle mura e da un varco del XIX° secolo. Notevole, in piazza S,Donato, è quella che ne prende il nome, mentre in via del Fosso, all’incrocio con via Elisa vi è la porta S.Gervaso, di epoca medioevale.

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Magnifiche ville immerse in verdi giardini rivelano la vita di un tempo, come Villa Bottini e Villa Guinigi, con la torre in mattoni , Villa Orlando e Villa Iolanda, o la sontuosa Villa Torrigiani,e, nel cuore di un vastissimo parco davanti allo sfondo delle verdi colline, Villa Reale di Marlia.

Tra le belle piazze di Lucca, sorprendente e unica nel suo genere è piazza Anfiteatro, sorta sul luogo dell’antico Anfiteatro Romano, del II°sec.d.C., da cui la forma ellittica chiusa. Nell’Ottocento, all’interno fu liberata dalle costruzioni che la affollavano, aprendo così la via dell’Anfiteatro, che ne ripercorre il disegno ellittico. Per molto tempo fu visitata per il mercato cittadino(o delle vettovaglie), finchè questo fu spostato nel Novecento al mercato del Comune. Attualmente vi sono molti negozi e si possono ancora vedere le strutture del periodo repubblicano. Una curiosità: al centro della piazza, su una mattonella è rimasta incisa una croce, sul punto di incrocio delle 4 porte attraverso cui vi si può accedere.

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Lucca ha una lunga storia bimillenaria: tra i periodi più interessanti vi fu quello delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, nel 1400, quando  il condottiero ghibellino Castruccio Castracani trasformò la cittadina nell‘unica grande antagonista all’espansione di Firenze, contro cui vinse. Purtroppo, con la morte di Castruccio Lucca ebbe un periodo di anarchia, ma grazie all’imperatore Carlo V° instaurò un governo repubblicano, che la rese famosa in tutta Europa, per merito del commercio della seta e dei suoi banchieri.  Fu scritto;” Il 27 marzo 1370 messer Guido da Bologna lasciò Lucca libera ai lucchesi, a l’Agosta grande fortezza(eretta da Castruccio) si gettò in terra tutto”(dal Diario dei Monaldi).

Anche qui venne in esilio il grande Poeta, Dante Alighieri, che nella sua “Commedia” inserì molti riferimenti alle grandi famiglie feudali di Lucca.

Grazia Paganuzzi