Un graphic novel ispirato al mondo di H.P. Lovecraft

Un volume graficamente portentoso ispirato ai racconti di H.P. Lovecraft! L’orrore ignoto e cosmico delle pagine di H.P. Lovecraft tradotto dallo stile meticoloso ed evocativo di Michele Penco.

Un volume graficamente portentoso ispirato ai racconti di H.P. Lovecraft! L’orrore ignoto e cosmico delle pagine di H.P. Lovecraft tradotto dallo stile meticoloso ed evocativo di Michele Penco.

Un artista vittima di un incubo senza fine,

un villaggio che si popola di creature mostruose, una macabra verità che si cela dietro alla realizzazione di un dipinto, un uomo errante ossessionato da una figura che gli appare in sogno: quattro storie originali, ispirate ai racconti del solitario di Providence, accompagneranno il lettore in un viaggio ai confini del sogno: una dimensione oscura e indefinibile, entrata nelle mente e nelle mani dell’autore, quasi a guidarne la penna sul foglio.

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Arrivato ai miei ultimi giorni, e spinto verso la follia dalle atroci banalità dell’esistenza che scavano come gocce d’acqua distillate dai torturatori sul corpo della vittima, cercai la salvezza nel meraviglioso rifugio del sonno. Ex Oblivion, H.P. Lovecraft (1890-1937)

Incubi

Autore

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  • Penco Michele

Collana

  • Horror

Numero in collana4

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Formato21×30 cm, cartonato, 80 pgg. b/n

ISBN9788894818734

vai più giù e sfoglia l’anteprima!

Prezzo  19,90

Michele Penco

nasce a Pisa nel 1982. Si forma artisticamente disegnando dal vero, frequentando un corso di disegno tenuto da Gipi, tra i più grandi autori della storia recente del fumetto italiano.

Ha disegnato per Lo Scarabeo Editore di Torino due mazzi di tarocchi, di cui uno ispirato al mondo di Lovecraft, e illustrato due libri per Purple Press.

Incubi (2009), il suo primo libro come autore unico, viene pubblicato per la prima volta da Associazione Culturale Double Shot: in pochi mesi la tiratura è esaurita, ricevendo numerosi riconoscimenti da parte della critica e del pubblico.

Seguirà l’anno dopo, per lo stesso editore, Racconti Azzurri, una raccolta di storie brevi che bisserà il successo della sua opera prima.

Nel 2012 espone le tavole delle sue opere (tra cui anche illustrazioni e dipinti) al BilBolBul di Bologna: nella esposizione emerge la sua capacità di cambiare il tratto al servizio della storia e la progressiva maturazione del segno. Si salta dalle atmosfere lovecraftiane del primo libro per arrivare a quelle oniriche e ancor più coinvolgenti delle tavole che compongono Racconti Azzurri.

Artista a tutto tondo, dal tratto meticoloso e naturalistico, oltre ad essere autore di fumetti è prima ancora pittore e illustratore, riuscendo a padroneggiare i pennelli con la delicatezza dei grandi maestri e una freschezza unica nel suo genere.

Un autore destinato a far parlare molto di sé in futuro.