Tutto pare concentrarsi in una delle più belle ville d’Europa: eleganza, bellezza, sontuosità…e tanta storia. Parliamo di Villa Reale a Monza, la stupenda residenza sabauda voluta dagli Asburgo.

Le origini
La Villa Reale di Monza, infatti, fu realizzata da questi ultimi nel XVIII°sec., durante il periodo del dominio austriaco. In seguito fu trasformata in un vero e proprio palazzo Reale da Napoleone, e residenza estiva con i Savoia. Tuttavia la sua vera storia iniziò quando giunse a Milano il governatore Ferdinando d’Asburgo, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che decise di raccogliere la propria corte attorno a Milano, perché divenisse la capitale.
La visita della villa Reale a Monza
La realizzazione di Villa Reale fu affidata all’architetto imperiale Giuseppe Piermarini nel 1777 e finita solo in tre anni. Ne risultò uno dei più rari esempi di architettura neoclassica, composto da tre corpi principali a forma di U, che ne disegnano la corte d’onore, chiusa all’interno dei due edifici a cubo.
Nonostante l’imponenza e l’eleganza l’edificio è di linee semplici e rigorose, senza decorazioni esteriori, perchè un eccessivo lusso sarebbe stato criticato, essendo il paese dominato dagli Austriaci. Gli interni furono decorati dagli artisti più celebri dell’Accademia di Brera con stucchi, dipinti, affreschi e mobili di pregiata fattura, mentre sempre al Piermarini fu affidata la sistemazione degli splendidi giardini all’inglese. Villa Reale fu la residenza di campagna della corte asburgica fino all’arrivo di Napoleone nel 1796, quando divenne possedimento del figliastro Eugenio di Beauharnais, per poi ritornare agli Asburgo.

L’occupazione di Radetzky
Le sue vicende tuttavia non furono sempre pacifiche : nel 1848 infatti fu occupata dai militari del maresciallo Radetzky, che godeva di cattiva fama per la sua durezza, mentre fra il 1857 e il 1859 divenne sede della corte di Massimiliano d’Asburgo, fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe, che in seguito, inviato in missione in Messico, fu fucilato durante una rivolta dai Messicani.
Il Post-Unita’
Finalmente con la riunificazione tra Piemonte e Lombardo Veneto la villa passò ai Savoia, divenendo residenza di villeggiatura di Umberto I°, che la volle far restaurare secondo lo stile dell’epoca. Dopo il suo assassinio, però, il nuovo re Vitt.Emanuele III° non volle più risiedervi per i tristi ricordi che gli destava.
Il Dopoguerra
La villa fu così donata al comune di Monza e dopo l’ultima guerra cadde in stato di abbandono. Ne seguirono diversi importanti interventi di restauro, di cui l’ultimo finito nel 2014, che, insieme alla riorganizzazione dei giardini, permise di riaprire al pubblico una delle più splendide e magnifiche regge d’Europa: Villa Reale.
Grazia Paganuzzi







