Unrwa, diversi paesi ritirano sostegno finanziario all’agenzia Onu che opera a Gaza

Italia, Stati Uniti e altri paesi hanno bloccato i finanziamenti all'agenzia Onu. Lazzarini (capo Unrwa): "Scioccante"

Molti paesi hanno cominciato a porre fine al loro supporto finanziario all’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite che opera principalmente sulla Striscia di Gaza dal 1949 a sostengo della popolazione civile palestinese, occupandosi di cibo, sanità e istruzione.

A seguito dell’accusa di Tel Aviv secondo cui 12 membri – nove di questi sono stati già licenziati, mentre uno sarebbe morto – degli oltre 13.000 dipendenti dell’organizzazione operativi a Gaza avrebbero contribuito agli attacchi di Hamas del 7 ottobre, l’agenzia guidata da Philippe Lazzarini ha visto gran parte dei paesi contributori sospendere i loro finanziamenti nei confronti dell’agenzia. Ciò non farà altro che minacciare l’opera umanitaria nella ragione, ha detto Lazzarini commentando quanto fatto da nove paesi, tra cui l’Italia e Stati Uniti.

- Advertisement -

Le autorità israeliane hanno fornito a Unrwa informazioni sul presunto coinvolgimento di diversi dipendenti Unrwa negli orribili attacchi a Israele del 7 ottobre“, ha detto venerdì Philippe Lazzarini, commissario generale di Unrwa. “Per proteggere la capacità dell’agenzia di fornire assistenza umanitaria, ho preso la decisione di risolvere immediatamente i contratti di questi membri del personale e avviare un’indagine al fine di stabilire la verità senza indugio“, ha detto ancora Lazzarini, sperando che i paesi tornino quanto prima a supportare l’agenzia nelle sue opere umanitarie. Oltre a Stati Uniti e Italia, anche Australia, Canada, Finlandia, Regno Unito, Svizzera e Paesi Bassi hanno interrotto i loro finanziamenti. In particolare Londra si è detta “inorridita” dalle accuse secondo cui i 12 membri del personale dell’Unrwa è stato coinvolto nell’attacco del 7 ottobre.

Sebbene non esista ancora nessuna inchiesta che abbia fatto luce sulla questione, Israele ha puntato il dito contro l’agenzia per i rifugiati palestinesi, chiedendo che se ne vada via dalla Striscia. Israel Katz, ministro degli esteri, ha chiesto in una dichiarazione l’espulsione da Gaza dell’Unrwa: “Per anni abbiamo messo in guardia: l’Agenzia perpetua il tema dei rifugiati, ostacola la pace e serve come braccio civile di Hamas a Gaza. L’Unrwa è parte del problema“. Pronta la replica dei funzionari di Hamas che hanno definito le accuse di Israele delle “minacce”. Anche la Turchia tramite il proprio ministero degli esteri ha chiesto ai paesi di rivedere le loro decisioni, poiché tale “scelta danneggerà in particolare il popolo palestinese“.