Usa, Brittany Maynard si è suicidata

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Aveva destato scalpore e scosso le coscienze negli Stati Uniti e in tutto il mondo l’annuncio di Brittany Maynard, 29 anni, una ragazza malata terminale di cancro al cervello, di voler ricorrere all’eutanasia il 1° novembre, subito dopo il compleanno del marito Dan.

Brittany si era addirittura trasferita dalla California all’Oregon, Stato americano dove il suicidio assistito è legale.

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Negli ultimi giorni sembrava aver rimandato, perché il 30 ottobre spiegava in un video consegnato alla Cnn: “Mi sento ancora abbastanza bene, provo ancora gioia, scherzo e sorrido con la mia famiglia e i miei amici e non mi sembra il momento giusto adesso” (aggiungendo però che era solo questione di tempo).

Tuttavia oggi è arrivata la terribile notizia: Brittany si è suicidata sabato in casa sua. Lo ha annunciato Sean Crowley, un portavoce dell’associazione “Compassion and Choices” (“Compassione e Scelte”), organizzazione per il diritto alla “dolce morte” a cui la malata si era rivolta per ottenere assistenza legale.

Brittany aveva reso pubbliche le proprie intenzioni postando sul suo sito (The Brittany Maynard Fund) un video che nella sola giornata di lunedì scorso ha ottenuto più di 9,5 milioni di visualizzazioni su YouTube: “Arrivederci a tutti i miei cari amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità, tenuto conto della malattia in fase terminale, questo terribile cancro al cervello che mi ha imprigionato… ma mi avrebbe imprigionato ancora di più”, scriveva.

“Brittany è morta, ma il suo amore per la vita e la natura, la sua passione e il suo spirito continuano a vivere” ha dichiarato Barbara Lee Coombs, presidente della “Compassion and Choices”.

Sono notizie che lasciano addolorati ed spiazzati. Cosa pensate riguardo alla scelta di Brittany e al tema delle eutanasia?

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).