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Usa, la Air Force entra in campo contro le fake news. Tra dubbi e paure

La Air Force americana sta iniziando una battaglia, una battaglia in cui nemmeno i giganti dell’internet si sono avventurati: quella contro le fake news.
Lo farà grazie allo sviluppo di un software capace di scandagliare i contenuti su internet ed intercettare quelli falsi. Tuttavia, l’idea di affidare la sicurezza della rete al Pentagono genera scetticismi.
Alcuni, però, la vedono invece come una intuizione arguta. La rete internet, infatti, è nata dalla Darpa, che era l’agenzia tecnologica delle forze armate. 30 anni fa, poi, finita la Guerra Fredda, la rete militare non aveva più senso di esistere. Per tali motivi, Clinton e Gore aprirono la rete ad uso commerciale. Non sarebbe, quindi, una novità quella di affidare la rete allo Special Operation Command.
In un mondo in cui la rete pullula di falsità e notizie fuorvianti, le forze militari hanno logicamente un loro interesse a far sì che tali notizie non circolino. Un raid aereo, ad esempio, potrebbe essere definito come una operazione fallimentare che ha provocato vittime di fuoco amico e danni collaterali. Ed è dunque questo il momento in cui le forze militari calano la scure su notizie che potrebbero metterli in cattiva luce. Il rischio, però, è quello che lo facciano anche su notizie che poi, a conti fatti, tanto fake news non sono.
Se le cose andassero così, si aprirebbe certamente uno scenario inquietante, che renderebbe ancora più comprensibili le incertezze ed inquietudini avanzate da alcuni.








