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USA, proteste per la scarcerazione del poliziotto che uccise Floyd

Non si fermano le proteste a Minneapolis, dopo la scarcerazione del poliziotto che uccise George Floyd, il rapper afro-americano, il 25 maggio, durante un fermo della polizia.
Derek Chauvin è stato rilasciato su cauzione, dopo il versamento di un milione di dollari. L’uomo, che ha brutalmente ucciso Floyd tenendogli un ginocchio sul collo, si trovava in carcere dallo scorso 31 maggio.
Gli altri due ex poliziotti, che erano con lui al momento del fermo di Floyd, dovranno rispondere dell’accusa di aver favorito l’omicidio, sia nel caso in cui la Corte decida si tratti di omicidio volontario, sia nel caso in cui scaturisca si tratti di omicidio preterintenzionale.
La stessa accusa pende su di loro anche nel caso in cui si opti per la pena più lieve di tutte, quella per omicidio colposo.
Floyd, detto dagli amici e familiari Big Joe per la sua stazza, era stato bloccato dagli agenti e dopo poco la situazione precipitò. Lo scioccante video di Chauvin seduto con le ginocchia sul collo di Floyd, che diceva “I can’t breathe”, (“non respiro”), fece il giro del mondo.








