Vaccini: quanti si reinfettano e quanto dura l’immunità?

Una percentuale assai esigua si infetta dopo i vaccini, e lo fa in maniera blanda: niente ospedalizzazione

Ormai è un dato di fatto: i vaccini funzionano e hanno provocato un crollo di ricoveri e terapie intensive. Da uno studio effettuato dall’ospedale pediatrico del Bambino Gesù di Roma emerge che “il 90% dei vaccinati, anche rientrando in contatto con il virus, non si è più riammalato“, ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Lo studio è stato effettuato su oltre 3mila operatori sanitari tra i 18 e i 75 anni, dunque persone che più facilmente e frequentemente entrano a contatto col virus.

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Carlo Federico Perno, responsabile di microbiologia e diagnostica di immunologia dell’ospedale romano, ha spiegato al Corriere della Sera che “la percentuale di chi si è infettato dopo la vaccinazione invece è appena uno 0,7% del totale degli operatori sanitari immunizzati”. Oltretutto, questi pochissimi casi non hanno sviluppato la malattia, o comunque l’hanno sviluppata “in forme blande”, e dunque senza condurre all’ospedalizzazione o la morte.

Quanto alla durata degli anticorpi, si parla della probabilità di una terza dose.“La terza dose fa parte della maggioranza dei protocolli tipici delle vaccinazioni dell’infanzia. La sua eventuale somministrazione non rappresenterebbe una sconfitta, ma semplicemente una normale procedura ben nota agli addetti del settore”, ha concluso Perno

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.