Vaccino obbligatorio per docenti e ATA: qual’è l’obiettivo del Governo?

Nel caso in cui docenti e personale ATA non dovessero sottoporsi a vaccino potrebbero essere sospesi. Incontro tra governo e sindacati.

Il vaccino obbligatorio per docenti e ATA potrebbe presto diventare una realtà. Sembra essere questo l’obiettivo del governo, che a breve terrà un incontro con i sindacati. Il personale scolastico che si rifiuterà di sottoporsi a vaccinazione potrebbe essere a rischio sospensione. Fervono i preparativi per il ritorno a scuola in presenza a partire da settembre. Il primo passo è stato fatto con l’approvazione dell’obbligo del Green Pass per servizi e attività non necessari. Le misure devono essere ben definite prima della pausa estiva e renderle operative per fine agosto.

Vaccino: nei prossimi giorni una nuova conferenza di Mario Draghi

Come leggiamo da Orizzonte Scuola, i tecnici dei vari ministeri hanno iniziato a pensare sugli interventi da svolgere in base alle priorità indicate dal presidente del Consiglio Mario Draghi, il quale dovrebbe tenere una nuova conferenza stampa il 5 o il 6 agosto prossimo. Durante l’evento dovrebbero essere illustrati i nuovi provvedimenti. Come informa Repubblica si starebbe pensando seriamente a un vaccino obbligatorio per tutto il personale scolastico (sia docenti che ATA) che dovranno adeguarsi entro il 12 settembre. In caso contrario tali lavoratori potranno essere sospesi.

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L’appuntamento con i sindacati

Al momento non è dato sapere cosa sarà deciso effettivamente, sembra però sicuro che il vaccino sarà obbligatorio tanto per i docenti quanto per il personale ATA. Il 27 luglio sarà una data importante per i sindacati con un doppio appuntamento: prima con i rappresentanti della struttura commissariale in seguito con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Segnaliamo inoltre il recente incontro tra Bianchi e Mario Draghi a Palazzo Chigi. Si lavora alacremente per mettere a punto il protocollo di sicurezza, ma non solo.

È presumibile che a breve saranno presentante le nuove misure riguardanti il Green Pass per il personale scolastico. Molti lavoratori della scuola non risultano, purtroppo, essere ancora vaccinati. A oggi risultano essere 222mila i soggetti che non risultano aver ricevuto l’opportuna somministrazione. Numeri che fanno paura, senza alcun dubbio. Nel caso in cui questi dati non si abbasseranno sensibilmente entro il 20 agosto, è molto probabile che sarà introdotto ufficialmente l’obbligo. Un dovere nei confronti dei nostri ragazzi che hanno il diritto di rientrare in presenza nella massima sicurezza.

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C’è accordo tra i partiti

All’interno della maggioranza sembra esserci accordo tra i partiti di maggioranza, a eccezione, pare di Lega e alcuni esponenti del Movimento 5 stelle. I dirigenti scolastici sarebbero d’accordo, mentre i sindacati porteranno oggi le loro istanze dinanzi ai loro interlocutori. Come ribadito nel verbale del 12 luglio, per il Comitato tecnico scientifico è “assolutamente prioritario” evitare la didattica a distanza e riportare i ragazzi a scuola, rimettendoli in un contesto sereno all’insegna della socializzazione e di un’interazione diretta tra docente e discente.

Una bella notizia che tuttavia fa ben sperare, è il fatto che entro settembre numerosi insegnanti vincitori del concorso straordinario saranno immessi in cattedra a ruolo. Questo garantirà una buona preparazione agli studenti, tramite docenti opportunamente selezionati. L’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina aveva fatto notare, al suo tempo, come gli stessi genitori pretendessero opportuni concorsi per una corretta cernita affinché venissero messi in cattedra docenti bravi. L’ultimo ostacolo è il fantasma della DAD. Una volta superato anche questo scoglio, la scuola italiana potrà finalmente dirsi salva e per settembre 2022, con altri concorsi svolti (ben sette in tutto) il nostro Paese non dovrebbe più soffrire, inoltre, l’annosa questione della supplentite.

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L’importanza dei vaccini

Al di là delle numerose proteste in piazza da parte dei nova, ricordiamo come i vaccini siano l’unica arma in mano nostra per sconfiggere il Covid-19 una volta per tutte. Secondo il CTS bisogna “promuovere la vaccinazione nella scuola”. Come se questo non bastasse, il CTS non parla in modo esplicito di obbligo all’interno del suo verbale, ma di una “forte raccomandazione” alla politica “affinché sia fatto ogni sforzo per raggiungere un’elevata copertura vaccinale” anche “attraverso l’individuazione delle ulteriori misure, anche legislative”.

Inoltre, nel caso in cui non fosse “giuridicamente percorribile” bisognerà valutare l’eventualità di rendere obbligatorio il Green Pass nei confronti di insegnanti, collaboratori scolastici e personale amministrativo. Quanto al distanziamento, il CTS evidenzia come esso sia ancora importante e bisognerà cercare di mantenerlo, ma non esclude la possibilità che salti. Nei confronti di mezzi di trasporto come navi, treni e aerei, il governo voleva inserire l’obbligo del Green Pass già nel decreto approvato lo scorso 23 luglio, ma in seguito si è deciso di non creare noie agli italiani che si erano già prenotati per un viaggio e non rovinare loro le vacanze.

La scuola deve tornare in presenza

Nel corso della storia, la scuola ha sempre simboleggiato la fucina dei nuovi dirigenti di questa società. La didattica a distanza è stato certo un palliativo, ma non potrà mai sostituire un’opportuna didattica in presenza in cui vi è il confronto diretto tra insegnante e studenti. Il nostro stato ha bisogno di nuove leve, opportunamente istruite, a cominciare dagli stessi docenti. Ecco perché i nuovi concorsi, che selezioneranno minuziosamente i professionisti degni di poter occupare un simile ruolo. Se si vuole far ripartire il meccanismo, la scuola dovrà quindi tornare in presenza, cancellando definitivamente la DAD o, quantomeno, utilizzarla come metodo di istruzione accessorio.

Purtroppo, senza un’adeguata copertura vaccinale, i nostri ragazzi saranno condannati. C’è il rischio che il nuovo anno scolastico inizi di nuovo con la DAD, negando ai giovani la possibilità di una nobile interazione tra loro e un corretto processo di valutazione tramite non solo verifiche orali (verba volant del resto) ma anche compiti scritti atti a verificare la corretta preparazione dei ragazzi. Le proteste da parte degli stessi studenti e dei genitori per l’abolizione della DAD attuate alcuni mesi fa sono rincuoranti e fanno comprendere come anche le mamme, i papà e gli stessi studenti ci tengano a un’opportuna preparazione e al futuro del nostro illustre paese: l’Italia!