Velo islamico consentito anche alle donne delle forze armate

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Da oggi in Turchia anche alle donne che fanno parte delle forze armate è consentito portare il velo islamico, a patto che non copra l’intero viso e l’uniforme, non sia troppo grande e non intralci i movimenti durante le esercitazioni. Questa è una svolta storica per la Turchia perché fin dai tempi del padre dello Stato turco moderno e laico Ataturk, era proibita ogni ostentazione di simboli religiosi in pubblico, e quindi anche indossare il velo islamico era consentito alle donne turche solamente nelle moschee e in alcune manifestazioni e festività particolari per poche ore.

Il governo guidato dal Presidente Erdogan, insieme ai vertici del Ministero della Difesa, ha presentato la nuova legge dicendo che se una donna vuole indossare il velo islamico anche in pubblico è un suo diritto che non può essere negato in nome di una maggiore libertà di espressione e rispetto per ogni credo religioso. Le donne che fanno parte delle forze di sicurezza e delle forze armate turche, secondo Erdogan, devono essere lasciate libere di indossare il velo della tradizione islamica se lo desiderano, a patto che questo non influisca negativamente sul loro rendimento lavorativo.

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I partiti e i movimenti di opposizione hanno da subito criticato questa nuova legge che per loro è una nuova islamizzazione della società turca, che reprime le donne e le relega a ruoli minori e impedisce loro di raggiungere i gradi più alti della carriera militare, incoraggiandole a lasciare il lavoro per dedicarsi solo alla cura dei figli e della casa, totalmente sottomesse al marito. Con la scusa di garantire maggiore libertà di espressione e del rispetto per ogni fede religiosa, protestano le opposizioni, viene imposta in Turchia una visione della donna come essere inferiore che deve solo fare figli e obbedire prima al padre e poi al marito, senza la possibilità di emanciparsi e di costruirsi una vita autonoma, perché in molti casi indossare il velo islamico non è una libera scelta della donna, ma una imposizione delle famiglie.

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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