Verità per Francesco Prestia Lamberti

Una tragedia che non va dimenticata...

A distanza di 2 mesi, restano ancora avvolte nel buio le circostanze della morte di Francesco Prestia Lamberti, il 15enne barbaramente ucciso da un suo coetaneo lo scorso 29 maggio a Mileto. Il movente sembra rimanere quello passionale: una rivalità per una ragazza, un “like” di troppo su un famoso social network.

Disperato l’appello di sua sorella Marina: “Non bastano le foto con le dediche; per Francesco, serve giustizia, serve conoscere la verità”.

Un messaggio chiaro, che invita a riflettere e cerca in tutti i modi di smuovere le coscienze di chi è a conoscenza dei fatti ma preferisce tacere.

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Francesco era capitano della squadra di calcio del suo paese, sempre sorridente, amico di tutti, disponibile a chiarire laddove sorgessero incomprensioni fino all’ultimo giorno della sua vita.

Tanti messaggi continuano ad arrivare sul suo profilo Facebook, ora diventato pubblico per ricordarlo. Amico anche di A.P. , suo coetaneo, figlio e fratello di due pregiudicati della zona, che con facilità è riuscito a procurarsi un’arma da fuoco dalla sua abitazione e a tradire l’amico, uccidendolo alle spalle.

Una morte che rappresenta uno degli aspetti del fallimento di una gran parte della nostra società, delle nostre comunità; di chi cresce in una terra che lascia poco spazio ai giovani e distrugge i loro sogni sul nascere; una comunità che troppe volte lascia soli i ragazzi, quegli stessi ragazzi che poi impugnano un’arma o distruggono magari qualche attività commerciale.

La criminalità che accudisce, genera odio, vendetta ha avuto ancora una volta il sopravvento.

In un paesino di poche anime, conosciuto per le apparizioni della Madonna a Natuzza Evolo, siamo sempre più convinti che ancora oggi i “giovani sono sull’orlo del precipizio”.

E’ urgente educarli all’amore, condannando ogni forma di violenza. E’ urgente formarli all’umanità, al senso di comunità. Perché tragedie come quella di Francesco non si ripetano più.