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Video funivia: “La pubblicazione era illegale”. Così la pm Olimpia Bossi

Il pm di Verbania lamenta la pubblicazione del video del crollo della funivia. “Ancor più del dato normativo, mi preme sottolineare la assoluta inopportunità della pubblicazione” delle immagini “che ritraggono gli ultimi drammatici istanti di vita dei passeggeri della funivia precipitata il 23 maggio scorso sul Mottarone, per il doveroso rispetto che tutti siamo tenuti a portare alle vittime, al dolore delle loro famiglie, al cordoglio di una intera comunità”. Così, in una nota, il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, commenta la diffusione da parte del Tg 3 della Rai delle immagini.

Il procuratore poi sottolinea anche che la diffusione delle immagini è stata sì inopportuna, ma anche vietata. “Si tratta tuttavia, di immagini di cui, ai sensi dell’art. 114 comma 2 c.p. p. è comunque vietata la pubblicazione, anche parziale – si legge nella nota – trattandosi di atti che, benchè non più coperti dal segreto in quanto noti agli indagati, sono relativi a procedimento in fase di indagini preliminari”.

Il pm spiega infatti che le immagini erano “contenute in un file video, e risultavano depositate, unitamente a tutti gli atti di indagine, all’atto della richiesta di convalida del fermo e di applicazione di misura cautelare, con diritto degli indagati e dei rispettivi difensori (ndr e solo di questi ultimi) di prenderne visione ed estrarne copia“.

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