Vincent Lambert: Mio figlio non è un vegetale! Dorme, si sveglia, guarda e piange

Mio figlio non é in fin di vita

Francia; parte procedura per staccare la spina a Lambert

La madre di Vincent Lambert, l’uomo condannato all’eutanasia chiede aiuto all’ONU: Mio figlio è in uno stato di coscienza minima, ma non è un vegetale! Senza il vostro intervento, mio figlio, #VincentLambert subirà l’eutanasia da un medico, a causa della sua disabilità cerebrale.

Vincent dorme, si sveglia, guarda e piange

Dorme di notte, si sveglia durante il giorno, mi guarda quando parlo con lui. Mio figlio Vincent ha solo bisogno di ricevere il suo cibo attraverso una sonda.
Il suo medico vuole privarlo per farlo morire mentre gli esperti forensi hanno dichiarato che non è sottoposto ad accanimento terapeutico.
Il 19 maggio, il giorno prima della sua morte programmata, mio figlio pianse quando ci vide, siamo ancora sconvolti. Abbiamo deferito la questione alla commissione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità perché la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità vieta di privare una persona di cibo e idratazione a causa della sua disabilità. Altrimenti, sarebbe discriminazione.
In due occasioni, questo Comitato ha chiesto alla Francia di non far morire Vincent. Ma il governo francese rifiuta, viola spudoratamente i suoi obblighi internazionali.
Al di là di mio figlio, sono le vite delle altre 1.700 persone che condividono la sua condizione che sono a rischio.
Per favore aiutateci.”

Il neurologo Xavier Ducrocq, capo del dipartimento di neurologia della CHR di Metz-Thionville, parla di un’altra verità sul caso Lambert, l’uomo, la cui eutanasia è iniziata martedì mattina, non è in una situazione di accanimento terapeutico e neanche in fin di vita. Dire “Basta con i trattamenti” significa semplicemente lasciarlo morire di fame

Vincent Lambert morirà, così è stato deciso dalla Corte di Cassazione, venerdì 28 giugno. A meno che, non intervenga il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CIDPH), l’unico organismo specializzato nel campo della disabilità.

Chi è Vincent Lambert

Vincent Lambert non è un papá di un bambino, dopo un incidente stradale nel 2008 é rimasto gravemente disabile.

È un uomo che i medici dichiarano essere in uno stato di coscienza alterata, poiché non esiste codice di comunicazione. É paralizzato però respira da solo, si sveglia e dorme, gira la testa e a volte vocalizza. Riesce a muovere la gamba sinistra ed é persino in grado di ingoiare e reagire in presenza dei parenti.

A Vincent sono state sospese da 6 anni le cure che gli sarebbero dovute dalla circolare ministeriale del 3 maggio 2002 – quindi un unità specializzata, fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia, stimolazione sensoriale, setting della sedia, gite in famiglia, nulla di tutto questo é stato più fatto per lui.

Vincent è rinchiuso nella sua stanza, le sue visite sono limitate, le sue uscite vietate. I suoi genitori, da sei anni, devono depositare la loro carta d’identità per poter entrare nella sua stanza.

Nel 2013, Vincent ha lottato trentuno giorni per sopravvivere, lo avevano privato del cibo, ed aveva solo una minima idratazione, e pure non é morto.

Ora hanno deciso che oltre a privarlo del nutrimento, attueranno una profonda sedazione, fino a quando non arriverá la morte. Tutto questo nel nome della legge.

Vincent Lambert non sta per morire e non soffre di una malattia incurabile. La sua nutrizione é artificiale, ma ci sono tantissime altre persone come lui, circa 1700 che vivono così.

Uccidere Vincent Lambert significa seppellire Ippocrate: “Non darò a nessuno una droga letale se me lo chiedono, né prenderò l’iniziativa di un simile suggerimento.”