Viviana Parisi: “La loro morte una messinscena”, dice il marito

Daniele Mondello: "Mia moglie e mio figlio hanno le stesse ferite da caduta nonostante non ci fosse alcun traliccio e nessuna altura nel luogo in cui è stato trovato Gioele, e la stessa sostanza rosacea nei denti, una colorazione che indica la condizione di asfissia mentre si muore"

A quasi un anno dalla morte di Viviana Parisi e del figlioletto Gioele, i dubbi ancora non si dipanano, e restano tante domande a cui non si trova risposta.

Il marito non ha mai creduto all’ipotesi dell’omicidio- suicidio, lo ha sempre detto. “Viviana non avrebbe mai fatto del male a Gioele”, e ora emergono delle novità.

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Lo dice chiaramente Daniele Mondello, marito della vittima e padre di Gioele, ai microfoni de La Stampa: “È solo una messinscena, i due corpi sono stati spostati nel luogo dove sono stati ritrovati, e questo lo dice la scienza, non lo dico io”, dice l’uomo.

“I corpi di mia moglie e di mio figlio erano distanti mille metri l’uno dall’altro, hanno le stesse ferite da caduta nonostante non ci fosse alcun traliccio e nessuna altura nel luogo in cui è stato trovato Gioele, e la stessa sostanza rosacea nei denti, una colorazione che indica la condizione di asfissia mentre si muore. – dice ancora Daniele Mondello – Distanti un chilometro l’uno dall’altro, l’uno sul cocuzzolo di una collina, l’altro su una distesa scoscesa, hanno avuto la stessa morte. Come si spiega? Chi e perché ha spostato i corpi di mia moglie e di mio figlio? La scienza ha parlato e lo ha fatto con le parole dei nostri consulenti: il criminologo Carmelo Lavorino, il medico legale Antonio Della Valle e lo psicologo Enrico Delli Compagni, che il 30 marzo hanno inviato una relazione alla procura”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.