Voto in Bangladesh, scontri e 16 morti

Cresce la tensione

Alla fine l’alleanza al governo in Bangladesh, guidata dalla premier Sheikh Hasina, ha vinto a larga maggioranza le elezioni di ieri ottenendo 288 seggi in Parlamento. Il voto è stato molto travagliato e difficile perché le opposizioni non si arrendono e si sono verificati gravi scontri in tutto il Paese.

In Bangladesh era già nell’aria che potessero avvenire gravi scontri, e la minaccia è diventata realtà quando ben sedici persone hanno perso la vita e molte altre sono rimaste ferite. Gli scontri sono andati avanti per molto tempo, fino a quando i dimostranti non sono stati fermati dalla polizia, e sono stati durissimi.

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I risultati delle elezioni

L’alleanza di governo ha ottenuto una vittoria schiacciante, risultando il primo partito nonché il più votato in Bangladesh. Questo permette al presidente Sheikh Hasina di avere un potere di governo molto ampio.

Il Partito nazionale guidato dall’ex presidente H.M.Ershad è arrivato secondo ma molto distanziato, mentre l’alleanza dell’opposizione guidata dal noto avvocato Kamal Hossain è arrivata ultima, segnando un flop clamoroso.

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Le opposizioni comunque hanno respinto l’esito del voto, con Hossain che ha definito l’elezione farsesca e ha chiesto che una nuova consultazione venga svolta sotto l’autorità di un “governo apartitico”. E da qui sono iniziati gli scontri.

Gli scontri per il referendum

Gli oppositori hanno protestato ed hanno detto di non fidarsi del governo; hanno denunciato brogli e situazioni poco chiare che avrebbero bisogno di essere analizzate da una commissione indipendente.

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L’Associated Press ha ricevuto oltre cinquanta segnalazioni di intimidazioni e minacce ai seggi, denunciate da sostenitori dell’opposizione, anche se non è stata in grado di verificarle in modo indipendente. Il voto è visto come un referendum sulle tendenze considerate sempre più autoritarie della premier Hasina.

Gli oppositori chiedono che il voto sia ripetuto in un clima più calmo ed indipendente; chiedono anche che il conteggio delle schede venga affidato ad una apposita commissione.