Il presidente ucraino, ha sentito al telefono Mario Draghi, mentre guidava la resistenza in strada.
Il premier Draghi avrebbe confermato il proprio appoggio al Paese, confermando a Zelensky le pesanti sanzioni previste per la Russia, compresa l’esclusione del Paese dallo Swift.
Lo si apprende da un tweet pubblicato dallo stesso Zelensky questa mattina alle alle 10.25. E, sempre nello stesso post, il presidente ucraino si augura che presto il paese possa entrare nell’Unione Europea.
Questa è una “Nuova pagina per le relazioni tra i nostri due Paesi”, ha detto il leader.
“Questo è l’inizio di una nuova pagina nelle relazioni tra i nostri Stati”.
Ieri, il presidente del consiglio Draghi non era riuscito a mettersi in contatto con Zelensky ed era preoccupato.
Il premier avea infatti riferito l’episodio alla Camera in questi termini; “Zelensky ha detto che per lui e per l’Ucraina non c’è più tempo, che lui e la sua famiglia sono il primo obiettivo delle truppe russe. Mi ha cercato stamattina, avevamo stabilito una telefonata alle 9.30, ma a quell’ora non è più stato possibile rintracciarlo”.
Ma Zelensky, male interpretando le parole del premier, aveva risposto piccato: “Questa mattina alle 10.30 agli ingressi di Chernihiv, Hostomel e Melitopol ci sono stati pesanti combattimenti. Le persone sono morte. La prossima volta cercherò di spostare il programma della guerra per parlare con Mario Draghi a un orario preciso. Nel frattempo, l’Ucraina continua a lottare per il suo popolo”.
Finalmente questa mattina è arrivato il chiarimento.











