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3 maggio: la giornata della libertà di stampa

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Oggi, 3 Maggio è la Giornata mondiale per la libertà di stampa. Una giornata che coglie l’occasione per informare i cittadini, che ad oggi, purtroppo, ci sono ancora paesi in cui la libertà di stampa non è garantita, in cui i giornalisti subiscono pressioni, accuse, condanne e frequenti soprusi.

Iran: libertà negata

Uno dei Paesi a cui è negata questa libertà, è l’Iran. Nel rapporto annuale di Reporter Senza Frontiere, del 2020, questo Paese, è catalogato nella posizione 173, in una classifica, la cui lista è composta da 180 paesi. Negli ultimi mesi, si sono registrati numerosi casi di abrogazione dell’informazione. Da quando ha avuto inizio l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, la gestione della propaganda delle notizie, è stata particolarmente complessa, se non del tutto manipolata. L’Iran è stato uno dei primi Paesi ad essere contagiato dalla pandemia, che si è diffusa a partire dal 19 febbraio 2020.

Nascosti dati sui contagi

Sui dati relativi al numero esatto delle persone contagiate e decedute, a causa del Coronavirus, c’è ancora molto disordine. Secondo il Ministero della Salute iraniano, sarebbero oltre 80mila i contagi e circa 6mila i decessi. Dati totalmente falsi, secondo altre fonti, che sospettano l’Iran stia nascondendo volutamente il numero esatto delle vittime. Vediamo quali:

  • Nel rapporto di RSF (Reporter Senza Frontiere) si denota che, il Governo iraniano, una volta a conoscenza della gravità del virus, avrebbe fatto di tutto per limitare il flusso delle informazioni. Diverso l’atteggiamento di quei giornalisti che invece hanno pubblicato dettagli “non ufficiali”.
  • Mahmoud Shahariari, presentatore televisivo e radiofonico nazionale, molto attivo sui social media, è stato arrestato da funzionari del Ministero dell’intelligence a Teheran, con l’accusa di “pubblicazione di fake news sul coronavirus”, dopo aver pubblicato un video, in cui riferiva di un affossamento di informazioni, sulla diffusione del virus, dall’inizio di marzo.
  • Hadi Maharani attivista e invalido della guerra del 1980-88 con l’Iraq, che fino a poco fa gestiva un canale di notizie di Telegram, è stato arrestato con l’accusa di “aver offeso funzionari e credenze religiose”. Questo poiché, aveva pubblicato, informazioni sulla diffusione del coronavirus e criticato le informazioni fornite dalla radio e dalla televisione di stato.

Disordini all’interno delle carceri

Benché l’Iran, abbia liberato momentaneamente 85.000 detenuti, successivamente ai disordini che si sono riscontrati all’interno delle carceri, altri prigionieri politici, non sono stati rilasciati. Questi disordini, derivano dalla paura di diffusione del virus.
Molti detenuti, hanno gravi problemi di salute. Il portavoce della Magistratura Iraniana, Gholamhossein Esmaili, ha spiegato, che sono stati liberati solo coloro che, stavano scontando condanne, a meno di cinque anni, mentre i prigionieri politici e quelli accusati di condanne più pesanti, legate alla partecipazione a proteste antigovernative, sono rimasti in prigione.

Annullamento giornata internazionale di Qods

L’Iran ha deciso di annullare, quest’anno, a causa del coronavirus, le manifestazioni per l’annuale giornata internazionale di Qods (Gerusalemme, dall’arabo Al-Quds). Questa manifestazione, avrebbe dovuto tenersi il 22 maggio, nell’ultimo venerdì di Ramadan, in sostegno dei palestinesi.

La storia della Giornata mondiale di Quds, risale alla vittoria della Rivoluzione Islamica dell’Iran, circa quaranta anni fa. Una delle prime azioni intraprese, fu l’interruzione della fornitura di petrolio ai due regimi, in cui vigeva l’apartheid, Israele e Sud Africa. Così, venne istituita la Giornata di Al-Quds, come parte integrale del mese di Ramadan, affinché i Musulmani, non dimenticassero, mai, la propria responsabilità riguardo la Palestina. Da quel giorno, ogni anno, l’ultimo venerdì del mese di Ramadan, i musulmani partecipano alla Giornata di Gerusalemme, ed attraverso cortei, presidi e conferenze, mostrano la propria vicinanza con l’oppresso popolo palestinese.

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