Abbuffate compulsive, scoperto farmaco che le blocca

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Scoperto farmaco che blocca le abbuffate compulsive. Grazie agli scienziati italiani all’estero, è stato identificato un farmaco già usato per i malati di Alzheimer, che sarebbe in grado di bloccare i disturbi alimentari compulsivi e patologici, tra i quali ricordiamo la bulimia. Inoltre lo studio ha individuato una molecola che agisce per bloccare il senso di fame.

Il farmaco in questione si chiama memantina. Ma esattamente cos’è?:

E’ un farmaco conosciuto perche agisce sul sistema glutamatergico. la molecola porta una riduzione temporanea del deterioramento cognitivo nella malattia di Alzheimer. Il glutammato è il principale neurotrasmettitore eccitatorio nell’encefalo. Uno studio clinico ha individuato l’efficacia della memantina anche in altri contesti clinici caratterizzati da demenza, come nel Parkinson e nella demenza da corpi di Lewy, ha indicato un suo possibile ruolo terapeutico per quest’ultima, ma ancora per il Parkinson. Ora da questo nuovo studio si è evidenziato che il farmaco sarebbe efficace nella cura delle abbuffate compulsive e i vari disturbi legati all’alimentazione.

I due italiani che hanno scoperto gli effetti del farmaco sul disturbo alimentare da abbuffate compulsive sono Pietro Cottone e Valentina Sabino della Boston University, lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neuropsychopharmacology.

Da diversi anni i due ricercatori italiani in collaborazione con l’Università di Cambridge, hanno studiato per anni gli effetti delle abbuffate compulsive. Pietro Cottone in un’intervista ad ANSA spiega:

”Abbiamo testato gli effetti della memantina sulle abbuffate compulsive. Abbiamo anche trovato l’area del cervello che rende possibile l’azione del farmaco. Il farmaco agisce nel nucleo accumbens”, un’area neurale non a caso associata alla dipendenza da cibo e alle abbuffate compulsive.

Lo studio servirà per dare il via al primo trattamento farmacologico del disturbo Binge Eating.

Ma vediamo in particolare cosa è il Binge Eating:

Il disturbo da alimentazione incontrollata, detto anche BED (acronimo dell’inglese Binge Eating Disorder) è un disturbo del comportamento alimentare manifestato con abbuffate compulsive tipiche della bulimia nervosa, senza però avere i sintomi della bulimia quali vomito, abuso di lassativi o diuretici, digiuno successivo. Il soggetto in preda all’ansia cerca di ingurgitare più cibo possibile, qualsiasi tipo di cibo dal dolce al salato a quello supercalorico.

La persona soggetta al Binge Eating è un soggetto depresso, tendente ad isolarsi; è triste e si sente brutto e goffo. E’ privo di autostima personale, e tende a reprimere i suoi malesseri assumendo sempre più cibo. Il malato segue come metodo compensatorio il digiuno per ovviare ai chili che cominciano ad accumularsi, mentre chi non compensa tende ancor di più ad isolarsi per l’aumento di peso che ne deriva. Nell’abbuffata compulsiva l’ansia viene spenta abbuffandosi.

Le cure che si conoscevano fin ora erano psicologiche, psichiatriche con l’ausilio di un dietologo e l’uso spesso di psicofarmaci o ansiolitici.

Lo studio scientifico del nuovo farmaco:

Dei topi sono stati indotti a delle abbuffate compulsive servendo loro dei cibi supercalorici, tra i quali i dolci. In seguito è stata somministrato il farmaco alle cavie, e si è verificato un blocco totale alle abbuffate. La memantina ha due effetti, blocca il desiderio del cibo e la compulsività. Lo studio dimostra che bloccando l’ormone cerebrale dell’ansia, il CRF, si blocca sia la pulsione ad abbuffarsi sia l’ansia generata dall’astinenza da cibo. Questo nuovo farmaco sarà un rimedio efficace per tutti i soggetti con problemi alimentari compulsivi.

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