Al via il vertice sul cambiamento climatico

Una nuova opportunità per il nostro pianeta

Oggi inizia a Madrid la Conferenza sul Clima, con 25000 delegati provenienti da circa 200 Paesi che tenteranno di dare una risposta chiara e immediata a tutti i problemi ambientali del pianeta.

Certo non sarà facile ma si spera che si arrivi ad un risultato vincolante e serio che obblighi tutti i Paesi partecipanti a fare qualcosa di concreto per limitare il loro impatto ambientale che è ancora troppo alto.

“Ciò che manca ancora è la volontà politica. La volontà politica di mettere un prezzo sul carbonio, la volontà politica di fermare i sussidi ai combustibili fossili, la volontà politica di smettere di costruire centrali a carbone dal 2020 in poi, la volontà politica di spostare la tassazione dal reddito al carbonio, tassare l’inquinamento anziché le persone”, dice il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. E si spera che con le ultime emergenze climatiche adesso ci sia la volontà di impegnarsi davvero a ridurre le emissioni di gas tossici. Non possiamo più girarci dall’altra parte e fare come se niente fosse, bisogna agire e salvare il nostro pianeta.

Le organizzazioni ambientaliste

La ragazzina svedese all’inizio era sola, poi si sono aggiunti a lei tutti i giovani del mondo che hanno cominciato a manifestare per un clima più pulito e vivibile, per fare sentire la loro voce che per troppo tempo è rimasta inascoltata.

L’obiettivo è zero emissioni entro il 2050 per evitare disastri ambientali e sociali ma sembra davvero lontano da raggiungere. A Madrid ci saranno anche tanti i giovani che manifesteranno per il clima, per un mondo più pulito e sicuro; parteciperà la loro paladina, Greta Thunberg.

Le organizzazioni ambientaliste chiedono ai governi di fare in fretta, non c’è più tempo per salvare il pianeta e tanti animali rischiano ormai l’estinzione a causa del clima diventato ormai per loro invivibile.

Conseguenze sociali ed economiche

I cambiamenti climatici rischiano di diventare un fenomeno con conseguenze sociali ed economiche davvero esplosive, basta pensare ai tanti rifugiati climatici che non hanno più niente da mangiare.

Sempre più persone saranno costrette all’emigrazione, in cerca di terre migliori, in cui possano coltivare e sfamarsi, in cui potranno essere al sicuro. Non possiamo accettare questo e permettere che migliaia di persone soffrano la fame, dobbiamo agire adesso e speriamo che la nuova conferenza sul clima possa raggiungere tutti i suoi obiettivi.

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