“Assange libero per la nostra libertà”, nella Camera dei Deputati si chiede giustizia

A parlare nella conferenza di ieri organizzata dall'onorevole Sara Cunial, sono stati i rappresentanti del Comitato No Guerra No Nato, i quali si sono espressi in merito alla situazione di Julian Assange, da anni sotto il mirino della giustizia statunitense.

I membri del Comitato No Guerra No Nato hanno ieri rinnovato, nella Camere dei Deputati, il loro sostegno a Julian Assange e alla sua lotta contro i segreti di stato, nata nel lontano 2006 con la creazione dell’organizzazione Wikileaks.

La storia di Assange

È da tutti nota la vicenda di Julian Assange, fondatore del celeberrimo sito Wikileaks, e da anni ormai sotto accusa da parte degli Stati Uniti per spionaggio a loro danno.
Ora trattenuto dalle forze britanniche, Assange ha raccolto negli anni svariate accuse riguardanti il suo operato giornalistico, le quali lo condannano a oltre 150 anni di prigione negli Stati Uniti, nel caso in cui fosse approvata la sua estradizione.
Proprio qui si pone la battaglia di molti, tra cui il Comitato che oggi ha parlato nella Camera, i quali vedono in Assange un vero portavoce della libertà di stampa.

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Assange deve essere liberato

Questa è la lotta che oggi i rappresentanti del Comitato hanno voluto presentare con la richiesta di azioni immediate, anche da parte del governo italiano, per la liberazione di Assange e la caduta di tutti i suoi capi d’accusa.
La conferenza si è incentrata sulla dimostrazione di come le azioni del fondatore di Wikileaks non solo non siano da condannare ma debbano essere invece elogiate per le importanti indagini umanitarie a cui hanno portato.

Se infatti da una parte è del tutto negli interessi degli USA vedere in Assange una spia in modo da poterlo estradare, dall’altra il suo operato è per molti da considerare giornalistico e per questo tutelato dalla libertà di stampa.
Inoltre, come ricordato nella conferenza di ieri, Assange non ha pubblicato nessuno dei contenuti per cui è accusato, avendoli invece semplicemente forniti a chi poi li ha messi su carta. L’assurdità della vicenda sta proprio nell’accanirsi sul fornitore di informazioni tralasciando invece i pubblicatori di esse e, soprattutto, distogliendo l’attenzione da chi ha commesso i “veri crimini” documentati.

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Il rapporto NATO-EU-Italia

Le parole dei membri del comitato sono poi inevitabilmente sfociate in un attacco alle istituzioni statali e mondiali che permettono che crimini come quelli denunciati da Assange vengano ancora commessi.
Anzitutto sotto mira si è trovata la NATO, più volte tirata in ballo nel corso della conferenza.

Dal Comitato è soprattutto criticato il potere e il controllo che la NATO ha in tutta l’Unione Europea in cui, su 27 stati, 21 fanno parte dell’alleanza atlantica.
Da ciò, si dice nella conferenza, vengono le politiche militari dei paesi europei, ancora troppo accese secondo il Comitato.

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Ad esempio di questo viene portato il Recovery Fund destinato all’Italia. Il ministero della difesa avrebbe infatti riservato per sé 5 miliardi di euro, mentre il ministero dello Sviluppo Economico altri 25, portando il bilancio a un totale di 30 miliardi stanziati per scopi militari.
Una considerevole somma se si pensa ai tagli, più che fattibili, che il comitato stesso propone affinché la politica militare italiana sia solamente difensiva e in alcun modo offensiva.

La conferenza si è infine chiusa con un rinnovato appello ai deputati affinché venga presa posizione nella questione Assange, ricordando che “Julian Assange è in galera per aver raccontato la verità: viva l’Italia, viva Julian Assange e viva la libertà“.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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