Assistente amministrativa siciliana aggredita a Forlì: “qui non vogliamo i terroni”

Lite assurda tra vicini per motivi razziali tra sud e nord

Un’assistente amministrativa originaria del sud Italia, più precisamente della Sicilia, è stata aggredita a Forlì, da una coppia di coinquilini mentre era in procinto di ritornare a casa. Le motivazioni del litigio tra i vicini sono veramente assurde.

I motivi del litigio tra i due vicini

La motivazione della lite è legata alla provenienza della donna, precisamente dal suo essere Siciliana. Tutto è nato da una banalissima discussione per il parcheggio dell’automobile all’interno dello spazio comune previsto per i condomini.

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L’aggressione subita dall’assistente amministrativo non sarebbe stata solo verbale ma anche fisica. Secondo il racconto della donna, l’aggressore le avrebbe pestato il piede e spintonata ripetutamente, dopodiché le avrebbe sputato in faccia.

Sono state molteplici le frasi offensive e ingiuriose pronunciate dal vicino nei confronti della donna, ovvero: “Sei una mafiosa terrona. Qui non vi vogliamo, siamo tutti stanchi di te”Ormai siamo nel 2019 e sentir parlare ancora di discriminazioni tra Nord e sud Italia fa davvero rabbrividire.

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La barriera storica tra nord e sud Italia

Come possiamo immaginare di affrontare i veri problemi del nostro Paese se si vedono ancora questi episodi? Non è possibile etichettare una persona solo dal suo luogo di nascita o provenienza. È necessario, per il bene della nostra Repubblica, abbandonare questa visione grottesca.

Non esistono italiani di serie a e serie b, siamo tutti figli di un unico Stato.
Avere una visione negativa a priori del sud non può non essere ostativo ad una maggiore omogeneità della nostra società. È innegabile che ci siano stati, nel Sud Italia, episodi di di mafia che hanno interessato molte persone. Questo però non può essere un motivo per ritenere tutti i cittadini del sud delinquenti.

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È un’equazione che non può reggere, ogni luogo, paese, regione, ha persone oneste e persone disoneste. Solo quando riusciremo a superare questa “divisione” tra i cittadini sarà possibile muovere qualche passo avanti.

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