Attacco in Giordania, Iran si dice estraneo ai fatti. Stati Uniti: l’autore è stato sostento da Kata’ib Hezbollah

L'Iran si dice estraneo all'attacco avvenuto domenica presso una base americana in Giordania

L’Iran non ha nulla a che fare con quanto accaduto al confine tra Siria e Giordania nella notte tra sabato e domenica che ha ucciso tre soldati e ferito altri trenta membri delle truppe americane presenti nei pressi della base Al-Tanf, posta in una zona occupata dall’esercito americano del governatorato di Homs: questa la posizione del governo di Teheran. L’attacco, secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), starebbe stato ultimato tramite il lancio un drone contro il centro logistico conosciuto con il nome Tower 22, che occorre alle forze armare americane “per lavorare per la sconfitta duratura dell’ISIS”, ha detto il segretario alla Difesa Lloyd Austin.

L’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, riferisce l’agenzia Irna,, ha risposto alle accuse di Washington dichiarando che le forze di Teheran non hanno nulla a che fare con l’attacco drone notturno contro la postazione americana, pur chiarendo che un conflitto tra le forze americane e quelle dell’Asse della Resistenza è effettivamente in corso (soprattutto sul fronte yemenita). Domenica diversi media americani, Cnn e Associated Press in primis, hanno parlato subito del coinvolgimento possibile dell’Iran, ipotesi che sembrerebbe stata condivisa alle alte sfere di Washington dallo stesso esercito operativo in quella porzione di Medio Oriente. Lo stesso presidente Joe Biden, in viaggio verso la Carolina del Sud, ha incolpato le milizie sciite vicine all’Iran.

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Seppure ci sia stata la rivendicazione da parte delle forze della Resistenza islamica dell’Iraq, la quale sul proprio canale Telegram ha rivendicato l’attacco, da parte iraniana continua a esserci diffidenza su quanto avvenuto. Non c’è nessuna volontà di aprire un ulteriore fronte di guerra, senza precedenti, che sconvolgerebbe il Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli esteri iraniano ha dichiarato Nasser Kanaani ha detto in una dichiarazione lunedì che i gruppi di “resistenza regionale” non prendono ordini direttamente dall’Iran. “Crediamo che la regione non abbia bisogno di più tensione o di una nuova guerra”, ha detto ricordando la posizione di Teheran in questo momento in cui la tensione attorno alla crisi di Gaza sembra assumere sembianze sempre più regionali.

A conferma della posizione americana, prudente ma già piuttosto decisa, il portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca John Kirby ha parlato direttamente del gruppo coinvolto all’attacco: Kata’ib Hezbollah, un gruppo sciita affiliato all’Iran protagonista in altri scontri sempre con le truppe Usa presenti questa volta in Iraq. Pur affermando che “stiamo lavorando per stabilire quale gruppo sia specificatamente responsabile“, Kirby ha voluto chiarire che questa è la posizione ufficiale degli Stati Uniti, in attesa che vengano fuori ulteriori informazioni.

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