Estero

Berlino, solidarietà per l’Italia da parte dei parlamentari tedeschi

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#WeAreInThisTogether! Possiamo farlo solo insieme! Queste le parole e le dichiarazioni di tanti parlamentari tedeschi che da stamattina si sono posizionati all’esterno dell’Ambasciata italiana a Berlino, in segno di solidarietà.
Come dimostrano con foto e frasi anche sul loro profilo Twitter, è stata attuata questa iniziativa bipartisan da parte dei parlamentari di tutti i partiti tedeschi. Da parte di tutti, ad eccezione dell’ultradestra Afd.

I parlamentari presenti alla manifestazione

A questa presidio era presente anche l’ex presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Durante il raduno, ha dichiarato che dopo un primo momento di esitazione, anche la Merkel «ha imboccato la strada giusta».
Il loro sostegno arriva proprio alla vigilia del Consiglio europeo in cui si dovrebbe discutere della questione finanziaria italiana. Dal momento che molto probabilmente l’Europa rimanderà ancora una volta la decisione su un possibile bond europeo, i deputati tedeschi si sono piazzati con la bandiera dell’Unione Europea, sui prati dell’Ambasciata, per ricordare che soltanto insieme si potrà uscire da questa crisi provocata dal Covid-19.

Tra i deputati che da stamattina si alternano fuori l’Ambasciata italiana, c’era anche Marian Wendt, parlamentare della Cdu. Laddove c’è bisogno di aiutare e sostenere l’Italia, Wendt non manca mai. Infatti, secondo il suo parere, il pacchetto europeo di 540 miliardi di euro, è insufficiente per apportare un aiuto reale. Il suggerimento del parlamentare del partito della Merkel, prevederebbe un bond europeo momentaneo, in modo da non aggravare ancora di più il debito italiano. Sempre ffinché questo sia mirato e controllato dall’Unione Europea.

Solidarietà per combattere la crisi

Insomma, pare che i parlamentari tedeschi abbiano ritrovato nella solidarietà tra paesi, il sistema giusto per combattere la crisi. In fondo è tutto racchiuso in quel messaggio che invade i loro striscioni e i loro profili Twitter: #WeAreInThisTogether!
Ci sono arrivati i tedeschi per primi: per superare tutto c’è bisogno di una squadra e da Berlino arrivano i primi complici dell’Italia. Parlamentari che hanno messo le loro facce pur di farsi sentire vicini, e hanno esposto i loro pareri al fine di cooperare tutti insieme.
Secondo i deputati, i Coronabond tarderanno ad arrivare e consigliano il Recovery Fund come punto da cui poter ripartire. Così come ha spiegato Schulz alla stampa italiana: «L’Europa ha bisogno di titoli di Stato comuni. Questo non ha nulla a che vedere con il pagare i debiti degli altri, ma è uno strumento di consapevolezza della valuta comune».

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