Biden a Netanyahu: “Sostegno ferreo in caso di attacco”. Capo Centcom in visita in Israele

Allerta massima per la possibile risposta militare iraniana. 007 Usa: è una questione di giorni

Tensione al massimo per quella che potrebbe essere la probabile risposta dell’Iran all’attacco israeliano contro un edificio dell’ambasciata di Teheran dello scorso 1 aprile a Damasco, in Siria, dove furono uccisi, tra gli altri, due comandanti di peso delle Guardie Rivoluzionarie. Di conseguenza, il clima già di per se teso è diventato ancora più pericoloso con i vertici politici e delle forze armate iraniane che hanno promesso una risposta a Tel Aviv per gli attacchi indiscriminati in luoghi che non hanno a che fare con la guerra in corso a Gaza.

L’allerta è massima, l’intelligence Usa ha già comunicato che l’attacco potrebbe avvenire nei prossimi giorni. È una questione non di se ma di quanto, riferiscono gli 007. Lo riportano fonti citate da Bloomberg. Teheran potrebbe, sempre secondo gli Usa, attaccare obiettivi sia militari che governativi tramite il lancio di missili ad alta precisione, una tecnologia di cui è portabandiera. Tutte le intelligence occidentali, comprese le compagnie aeree come la tedesca Lufthansa che ha annullato i voli da e per Teheran, starebbero in stato di allerta per la possibile risposta iraniana.

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Intanto, proprio in merito a questo punto, il presidente Joe Biden ha detto che il sostegno alla sicurezza di Tel Aviv da parte di Washington sarà “ferreo”. Biden mette quindi in secondo i piano i problemi avuti con Benjamin Netanhahu legati soprattutto all’attacco aereo contro un convoglio della World Central Kitchen, in cui a perdere la vita furono sette operatori umanitari, promettendogli aiuti militari in caso di attacco dall’esterno. Maggiori dettagli su questi tipi di aiuti non sono stati rivelati dal presidente Usa, ma si presume che essi saranno di tipo principalmente aereo.

A proposito dei timori americani circa il possibile attacco iraniano, il capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) Michael Kurilla farà tappa a Israele nelle prossime ore per incontrare il ministro della Difesa Yoav Gallant. Al centro delle discussioni tra i due le possibili risposte da mettere in campo in caso di scenari di guerra in Medio Oriente.