Calcutta, ex odontotecnico italiano lascia tutto per costruire una scuola per parrucchiere

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Luca (nella foto) era un odontotecnico di Quarto Oggiaro, quartiere difficile della periferia di Milano, con la passione del trekking, che l’ha portato a girare il mondo. Aveva un lavoro ed una vita sicura finchè a 40 anni, nel 2003, con l’associazione di cui è fondatore e presidente, Pangea Onlus, che si occupa della condizione delle donne e delle loro famiglie in contesti disagiati, non ha deciso di lasciare tutto e partire per l’India e lanciare il progetto “Le parrucchiere di Calcutta”: costruire cioè una scuola per professioniste della bellezza dei capelli proprio nella città in cui operò Madre Teresa. Le destinatarie sono donne disabili: “Le ultime degli ultimi”, le ha definite Luca in un’intervista per il quotidiano Il Giorno, riferendosi alle difficoltà e alle discriminazioni che le potenziali allieve devono affrontare non solo come donne ma anche come disabili. L’uomo è stato molto colpito dal fatto che “nelle zone di guerra e nelle periferie del mondo, è che c’è tanta voglia di bellezza”, poiché la bellezza dà speranza.

Ed erano anni che a Pangea veniva chiesto dalle donne disabili di creare scuole per aspiranti estetiste e parrucchiere. Nel 2014 è stato avviato un progetto pilota, che nonostante abbia subito battute d’arresto per mancanza di fondi, è ripartito grazie alla collaborazione di altri enti. Lo scopo è quello di trovare 80mila euro per progetti di microcredito e far aprire piccole botteghe coinvolgendo professionisti milanesi e non solo. In Nepal c’era già stata un’iniziativa analoga.

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Il sito sul progetto ha destato l’interesse di molti benefattori, imprese e singoli parrucchieri che hanno deciso alla raccolta fondi vendendo i braccialetti di Pangea. Chi ne venderà di più, partirà per Calcutta per insegnare il mestiere alle donne disabili che vogliono impararlo. La scuola dovrebbe aprire a novembre.

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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