Calendario Pirelli: quando il corpo diventa una moda

calendario Pirelli

Ai molti dirà poco, ma sul calendario Pirelli, quest’anno firmato dal fotografo Steven Meisel, ci sarà Candice Huffine, 29 anni, forme sinuose, 1,80 cm di altezza per 90 kg.

I più gridano alla rivoluzione, il calendario Pirelli, da sempre iconografia della bellezza femminile esaltata ed immortalata, ora dedica un foglio dei suoi ad una modella non proprio filiforme, cioè Candice Huffine. Molte donne hanno fatto salti di gioia perché finalmente anche loro si sentono rappresentate, loro che sono la realtà del mondo femminile, stanche di esser guardate male dalle commesse, loro che muovono il mercato della taglia 44 e dell’intimo contenitivo…
La notizia ha fatto il giro del web e dei tg in pochi minuti e quasi tutti hanno detto la loro, ovviamente con apprezzamenti per il gesto “sensibile”..quindi non potevo esimermi dal dire la mia.

Calendario Pirelli, corpo femminile e mercificazione

Io non credo che nell’uso del corpo femminile come mezzo per vendere qualsiasi cosa, anche il bicchierino di thé, ci sia un problema legato alle forme, cioè non sono una di quelle che pensa che un corpo femminile con forme “scolpite”, magari grazie al photoshop sia un problema perché le forme son scolpite, anche se ammetto che in parte questo può essere un cattivo esempio per le giovanissime se trattasi di suggerimenti subliminali di stili di vita poco salutari. Il problema è un altro, ovvero la mercificazione del corpo femminile e rendere il corpo femminile una sorta di moda, un contenitore, una scatola.
Abbiamo visto in questi anni corpi cambiare in base alle mode, seno grande, seno piccolo, metti e togli silicone da seno, glutei, zigomi, labbra, il tutto perché qualche guru della moda ha pensato che la donna dovesse essere in un determinato periodo con labbra gonfissime, seni grandi o seni a coppa di champagne e abbiamo seguito e perseguito questi canoni sentendoci inadatte, brutte o chissà cos’altro.

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Non siete convinti? Pensate a Nina Moric che ha messo e tolto in base alle mode, ma anche a Anna Tatangelo diventata irriconoscibile rispetto agli esordi, Simona Ventura che ha messo e tolto in base ai gusti dei partner..E poi Pippa Middletonricordate quando ci hanno imposto il sedere di Pippa Middleton e tutte a seguire la dieta Dukan perché sembra fosse il segreto delle sorelle Middleton? Poi abbiam scoperto che il sedere forse non era reale ma merito del vestito addobbato con qualche trucchetto, intanto abbiamo provato, spendendo soldi e rischiando la salute… e cosa cambia ora? Per molti tutto, per me NULLA, perché Candice Huffine è solo un altro modello che ci viene imposto, è un’icona magari più vicina a tutte noi, con la cellulite che probabilmente in parte sarà appianata dal photoshop, ma è pur sempre un corpo che fa moda e i nostri corpi non possono essere ridotti alla moda di un momento, mai e poi mai, che siano grassi, magri, scheletrici. Non siamo vestiti, la gonna a ruota può andare per un anno o una stagione e poi è fuori moda, un corpo no. Non può essere modellato, stampato, ricreato come fosse una barbie di plastica.

Calendario Pirelli e moda curvy

Il calendario Pirelli con la modella curvy, che in questo caso risponde al nome di Candice Huffine, non è la prima iniziativa volta ad esaltare le taglie morbide, ma è lì il problema, cioè nella esaltazione di un determinato tipo di corpo come modello per qualche stagione per poi essere messo da parte e costringere a modellarsi. Lo aveva già fatto H&M che per il lancio della moda mare dei 2013 aveva sottolineato che stava usando una modella curvy, Jennie Runk.
Non siete convinti che il corpo curvy sia una moda e quindi che non ci si allontani dall’idea di dover plasmare il proprio corpo a canoni imposti o comunque rassegnarsi ad esser di moda per una sola stagione? Ecco alcune citazioni prese da riviste femminili:

alfemminile presenta uno speciale su un fenomeno che sta cambiando nuovamente la nostra idea di bellezza. Pronte per la curvy revolution?

Si tratta quindi di un fenomeno che cambia la nostra idea di bellezza in base all’imposizione dei media che punta su un determinato tipo di corpo piuttosto che su un altro..e ancora:

Marilyn Monroe e Jane Russell, le madrine ideali di un canone di bellezza che sta tornando a dettar legge: la donna tutta curve.

Dettar legge in fatto di corpo…bene, molto bene.

Le donne non sono una moda e i loro corpi non dovrebbero passare di moda o essere di moda, questa è solo un’oggettivazione che le donne si sono imposte e che si impongono ogni volta in cui riducono il corpo ad un insieme di canoni estetici che altri hanno scelto, magari fingendo anche sensibilità. In occidente per le donne il corpo sta diventando un burka, un contenitore in cui spesso inconsapevolmente si sta…