California: rischio elevato di un grande terremoto

I recenti terremoti si sono sviluppati intorno ad una coppia di faglie geologiche vicine, di cui gli esperti non erano pienamente a conoscenza.

La California si prepara al grande terremoto. Inphoto:Credit:express. co. uk

California: rischio elevato di un terremoto imminente

Thomas Jordan, direttore del Southern California Earthquake Center, ha recentemente annunciato che la Faglia di San Andreas si trova in uno stato davvero critico che potrebbe dar vita ad un grande terremoto imminente.

Non c’è stato infatti ” un rilascio importante di stress” nella parte meridionale del sistema di faglia di San Andreas dal 1857.

Migliaia di terremoti scuotono lo stato

I due violenti terremoti che hanno attraversato il deserto del Mojave recentemente, fanno parte di uno sciame di migliaia di altri terremoti, che continuano a colpire l’area ogni pochi minuti.

Anche se l’area è conosciuta per essere sismicamente attiva e geologicamente complessa, i terremoti si sono sviluppati intorno ad una coppia di faglie geologiche vicine, di cui gli esperti non erano pienamente a conoscenza.

La mappatura delle scosse di assestamento nell’area rivela come terremoti così importanti, cambiano gli equilibri del terreno circostante, provocando altri terremoti nelle vicinanze.

Mappa sismi in California, luglio 2019. Inphoto:Credit:NY times.it

I cerchi nelle mappe, ci indicano le  scosse di assestamento nelle aree vicine ai due terremoti principali.

Alte probabilità di un altro grande terremoto

Il terremoto di magnitudo 6,4 del 4 luglio è stato un precursore infatti, del terremoto di magnitudo 7,1 del giorno successivo, che ha rilasciato ben 11 volte più energia del primo. Non è insolito che si verifichino due forti terremoti  correlati entro pochi giorni l’uno dall’altro, ma è raro che il secondo sia più grande del primo.

Lo spiega Susan Hough, sismologa del Geological Survey degli Stati Uniti :

“Una volta che si è verificato un grande terremoto, le probabilità di un altro grande terremoto sono alte come non si vedrà mai”.

Alcuni scienziati temono che le continue scosse di assestamento presenti attualmente in California,  potrebbero scatenare forti terremoti su altre importanti faglie nell’area .

Vorremmo pensare di conoscere tutti i difetti di quelle dimensioni e la loro preistoria, ma qui ci siamo persi“, ha detto il Dr. Ross Stein, professore di geofisica alla Stanford University.

La maggior parte di questi terremoti in tutta la California sono minuscoli, ma il costante tremore dell’attività sismica ci ricorda che, dato il tempo sufficiente, un terremoto devastante potrebbe colpire la California.

Pronti per il Big One

Ora ll’attenzione si è spostata ad ovest, sulla costa, dove incombe da anni l’ombra di un ” terremoto grosso”, conosciuto come Big One: un evento di cui si discute fin dai primi anni ’70, con i primi studi approfonditi sulle principali faglie dello Stato.

La San Andreas e la Cavaleras, sono infatti due due tra le faglie più conosciute della California, che hanno già generato in passato grandi terremoti, come quello di San Francisco nel 1906.

“Questi eventi eventi di grossa portata, sommati a scosse minori avute nel corso dell’ultimo secolo hanno spostato le faglie per lunghezze di almeno 300 KM”, spiega Antonio Amato, sismologo Ingv.

È inoltre noto che le due placche principali (placca pacifica e placca americana), si spostano una rispetto all’altra di quasi 5 cm all’anno e nell’ultimo secolo c’è stato uno spostamento di circa 5 metri.

Con questi dati alla mano, si ritiene necessario  aggiornare continuamente le mappe di pericolosità dell’area interessata, con la versione più recente, che stima come le probabilità di avere terremoti più forti di quelli avvenuti tra il 4 e il 6 luglio siano più alte di quanto rilevato in precedenza.

Lo scenario più probabile

Secondo Amato, lo scenario più probabile  è quello in cui ” si rompano più faglie nello stesso momento con una sorta di effetto a catena che propagherebbe la rottura da una faglia all’altra”.

In questo caso, si avrebbero dei terremoti che presi singolarmente, risulterebbero nella media, ma in questo caso andrebbero a costituire un unico terremoto dalle conseguenze catastrofiche.

Secondo l’esperto Ingv, una volta che si verifica un terremoto come quelli di inizio luglio si prova a calcolare se quello spostamento può in qualche modo aver accelerato l’occorrenza del terremoto su altre faglie e quindi iniziare a cautelarsi rispetto a possibili scosse future.

Le istituzioni della California quindi, si sono tutelate al meglio per quanto riguarda la prevenzione e la sicurezza.

Los Angeles ha recentemente approvato un piano atto a ridurre la vulnerabilità di alcuni edifici e rinforzare le infrastrutture critiche, in attesa di un evento che ogni californiano si augura non vedere mai.

Di Monica Ellini

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