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Campania fase 2: quarantena obbligatoria per chi entra nella regione e test sierologici

Le regole per la fase due cambiano da regione a regione, c’è chi suggerisce delle misure meno restrittive come la Calabria e chi invece intende ribadire che la fase 2 non è un “via libera”, proprio come la Campania.
Il governatore De Luca, diventato celebre sul web per le sue affermazioni un po’ fuori dal comune (come il “lanciafiamme” per le feste di laurea) ha imposto delle regole ferree. In primis la libertà di movimento continua ad essere molto limitata, e si punta a limitare anche gli ingressi nel territorio campano.
Le misure per chi rientra nella regione
Dal 4 maggio, le compagnie di trasporto aereo, ferroviario e di lunga percorrenza su gomma, dovranno acquisire e mettere a disposizione le forze dell’ordine e dell’Unità di crisi regionale i nomi dei viaggiatori destinati negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, anche dell’alta velocità.
Chi rientra in Campania oppure è di passaggio sui nodi su ferro di Salerno, Benevento, Napoli, Caserta ecc, utilizzando treni che effettuano collegamenti interregionali, ma anche chi passa dai caselli autostradali, chi giunge in campania via mare, o dall’aeroporto deve obbligatoriamente sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Nel caso la temperatura sia pari o superiore a 37.5 gradi è imposto il test rapido per escludere contagio da Covid 19.
Test sierologici a pagamento
Da domani, inoltre, la Campania offrirà la possibilità di effettuare i test sierologici presso alcuni laboratori privati, con un prezzo variabile tra i 30 ed i 50 euro (in alcuni casi anche 20 euro) e già 50 laboratori presenti sul territorio regionale saranno pronti per effettuare i test.
Si tratta di un prelievo di sangue da analizzare nei laboratori, i pazienti potranno prenotare telefonando presso i laboratori che offrono questo servizio e riceveranno i risultati direttamente via mail.








