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Cassa integrazione, caos e ritardi nei pagamenti: ecco perchè

Ancora disagi e problemi per i lavoratori in cassa integrazione. L’assegno di marzo per 5 milioni di lavoratori è in ritardo. Molte Regioni stanno facendo fatica nella gestione della deroga.
Una buona notizia però arriva dalle aziende private che hanno deciso di erogare in anticipo ai propri lavoratori il saldo previsto dalla cassa integrazione per poi compensare il tutto con i contributi dovuti all’INPS. Al momento la situazione peggiore è in Lombardia dove sono state completate solo 40 pratiche ma perché? Vediamo di capirci qualcosa in più.
Cassa integrazione: ritardi e caos nelle Regioni
Secondo l’INPS la questione va ricercata nelle Regioni che hanno un’incapacità di gestire la situazione e di completare l’iter burocratico per lo stanziamento della cassa integrazione. Quindi le regioni non avrebbero trasmesso le richieste all’Inps come conferma il consigliere della Regione Lombardia che ha dichiarato “In Lombardia sono 40mila le richieste presentate dalle aziende per la cassa integrazione in deroga ma solo 765 sono state inviate all’INPS”.
Nelle altre regioni ad esempio in Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia e Veneto sono state autorizzate circa il 50% delle pratiche mentre in Lombardia la situazione risulta più complicata. Nonostante siano state autorizzate circa 4.500 domande su un totale di 8.000, il pagamento è stato concluso solo per 40 aziende con circa 60 lavoratori che hanno beneficiato dell’assegno.
Mentre la regione Marche sta facendo un passo in avanti ha autorizzato 6.075 domande su 5.456 decretate e ha provveduto a pagarne già 3.283 inviando l’assegno a circa 7.000 lavoratori.
Sicilia: aperta un’indagine dell’assessorato
In Sicilia è stata aperta un’indagine per via delle criticità riscontrate nella Regione. Sono state decretate al momento solamente 1.175 domande di cui solo 945 sono state autorizzate dall’INPS. L’indennità è stata percepita solamente da 178 lavoratori provenienti da 76 aziende. Il termine ultimo per gestire e inviare le domande all’INPS è stato fissato per il 15 maggio, mentre i pagamenti saranno effettuati non prima della fine del prossimo mese.








