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Chernobyl 7 aprile, altri due incendi da spegnere

La situazione nella zona di Chernobyl al 7 aprile, i vigili del fuoco stanno ancora combattendo contro il fuoco. A partire dalla mattina del 7 aprile, ci sono ancora due punti caldi:

  • tra il villaggio di Volodymyrivka e il villaggio di Poliske su una superficie di circa 6,5 ​​ettari;
  • vicino al villaggio di Rudnya Ososhnya su un’area di circa 4 ettari, questa cella è stata localizzata alle 20:45 del 5 aprile.

Un altra minaccia che si aggiunge alla pandemia Covid-19 è l’incendio scoppiato sabato scorso a Chernobyl . Le radiazioni sono aumentate 16 volte in più rispetto alla norma conseguenza del rogo che ha devastato i boschi intorno alla centrale nucleare già tristemente famosa per l’incidente del 1986.

Incendio a Chernobyl, radiazioni elevate

Il capo del servizio di ispezione ecologica ucraino Yegor Firsov, ha dichiarato “Ci sono cattive notizie, le radiazioni sono al di sopra della norma“. Il contatore per le radiazioni Geiger ha rilevato valori al di sopra della norma, valori di 0,14 e poi 2,3, quindi 16 volte superiori rispetto a quelli abituali.

Il rogo probabilmente di origine dolosa è scoppiato sabato mattina bruciando più di 20 ettari di bosco situato intorno alla centrale nucleare in disuso, a circa 100 km a nord della capitale Kiev. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con due aerei, un elicottero e ben 130 vigili del fuoco che sono riusciti a spegnere il rogo solo domenica mattina dopo aver versato 50 tonnellate di acqua.

Le autorità in un primo momento hanno affermato di aver avuto difficoltà a causa delle radiazioni generate dalle fiamme poi invece hanno rassicurato la totale sicurezza dei residenti e che le radiazioni si fossero normalizzate.

Il 26 aprile 1986 l’anno dell’incidente

Il 26 aprile 1986 il quarto reattore esplose, costringendo le autorità ad evacuare centinaia di migliaia di persone e un’area di 2.000 km fu resa deserta, oltre ad aver inquinato una vasta fascia di territorio europeo. Dopo la sciagura gli altri tre reattori rimasero in servizio, producendo elettricità fino alla chiusura definitiva della centrale nel 2000. Solo quattro anni fa è stato installato un gigantesco scudo protettivo sul quarto reattore. La zona di esclusione, nella quale è vietato vivere, copre un’area di circa 30 km intorno all’impianto.

Chernobyl nel 2019 ha avuto un numero record di 100 mila turisti desiderosi di visitare il luogo della sciagura che ha ispirato un film di grande successo Sky-Hbo.

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