Coronavirus: “andrà tutto male”

Il Coronavirus continua ad uccidere. Per l’economia sarà una catastrofe. L'UE sta in disparte. Gli ospedali collassano. Ciò nonostante, “andrà tutto bene”. Ma di preciso, cosa andrà bene?

E’ scoppiata una bomba sotto il regno dei cieli. Tutto il mondo è in ginocchio. L’Europa si è dimostrata essere una scatola vuota. L’Italia fatica a reggersi in piedi e rischia una crisi respiratoria. Le valutazioni di scienziati e virologi raccontano che con l’andar dei giorni, il Coronavirus continuerà a crescere e a mietere vittime. Per l’economia sarà una mezza catastrofe. Ciò nonostante, tutti ripetono che “andrà tutto bene”. Ma di preciso, cosa andrà bene? Nessuno lo sa.

Il massacro del Coronavirus, come sempre accade quando si verifica una tragedia o una guerra, fa emergere i più reali e profondi problemi della società: l’Unione Europea in primis, con il suo spread, il suo MES e i suoi mercati finanziari. Dopo la tremenda uscita di Chirstine Lagarde, che con le sue parole – “Non siamo qui per ridurre gli spread” – ha fatto perdere alla borsa di Milano il 17% in un solo giorno, ora la BCE spara fuori 750 miliardi destinati all’acquisto di bond europei. Questi si aggiungono ai 250 già previsti, che sommati fanno 1000 miliardi (!) a disposizione dell’Eurozona per placare quello stesso spread drogato dalla Lagarde. Non è però possibile sapere se questa montagna di quattrini basterà. Non si sa se basterà perché semplicemente non si sa quanto grave e pesante sarà la crisi. Per il momento il rapporto deficit/PIL italiano è già salito al 160% e solo il tempo potrà dire se l’UE aiuterà l’Italia a rialzarsi o se invece l’aiuterà a cadere ancora più rovinosamente.

In tempi di emergenza non può ovviamente mancare la beneficenza dei ricchi. Con un comunicato stampa di Forza Italia, è stata data notizia che Berlusconi ha messo mano al portafogli e donato 10 milioni di euro alla regione Lombardia per la realizzazione dell’ospedale alla Fiera di Milano. In primo luogo, calcolando il suo infinito patrimonio finanziario, anziché un regalo sembra piuttosto un’elemosina. In secondo luogo, considerando quanto il Cavaliere sia generoso con amici e amiche, si scopre abbia donato alla sanità lombarda la metà di quanto infilato nelle tasche di Marcello Dell’Utri (condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa) e il doppio di quanto invece dato alla bellissima e preparatissima Nicole Minetti. Infine, Berlusconi è stato condannato per aver evaso 368 milioni allo stato. Forse, è più corretto parlare di restituzione di 10 milioni di euro.

Gli ospedali sono a un passo dall’abisso e dal collasso. Medici e infermieri sono costretti a lavorare 24 ore al giorno per tentare di salvare migliaia di malati. I posti letto in terapia intensiva non sono sufficienti. La voragine è il semplice effetto di una politica che da sempre mangia sulla sanità pubblica attraverso tagli, tangenti e ruberie varie. Tenendo conto solo degli ultimi anni, sono circa 35 i miliardi sottratti alla sanità dai governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. Non c’è niente di cui stupirsi.

Studiosi ed esperti di cambiamenti climatici prevedono un disastro ecologico molto vicino. La pandemia è la risposta della natura allo spietato sfruttamento che l’uomo infligge al pianeta. Nella storia del mondo è una tragedia ciclica. Sul “Fatto Quotidiano” del 7 marzo 2020, Massimo Fini, sostenuto da molte ricerche scientifiche, attribuisce la nascita del Coronavirus all’eccessiva concentrazione di popolazione nelle città“ci sono città con 25, 15, 10 milioni di abitanti”. L’unico modo per l’uomo di convivere con la natura senza che questa lo distrugga, è rispettarla.

C’è una possibilità di riscatto che il Coronavirus offe ai giornalisti, ovvero svestirsi del ruolo di servitori del politico di turno e trattare con onestà i veri problemi che affliggono i cittadini: sanità, economia e rispetto delle norme. D’altro canto, gli stessi giornalisti saldano un altro debito. Se il pubblico pagato per applaudire e ridere presente negli studi nasconde la totale falsità dei talk show, ora che questi sono vuoti e non hanno spettatori, si rivelano per ciò che realmente sono: una sitcom decisa a tavolino.

La responsabilità non è solo dei politici. E’ di tutti. Di tutti i cittadini che li eleggono. Rimane solo la speranza che il Coronavirus insegni qualcosa, ma purtroppo non avverrà. Mai.

Riccardo Chiossi