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Coronavirus: in Germania primo test del vaccino sull’uomo

Il Paul Ehrlich Institut in Germania ha autorizzato la sperimentazione di un vaccino contro il Covid-19 su uomo. Infatti, secondo l’istituto federale per i rimedi biomedici, è stata concessa l’autorizzazione per testare il vaccino su 200 volontari, tra i 18 ed i 55 anni, in buona salute. Si tratta della quarta sperimentazione sull’uomo in tutto il mondo.
Anche i ricercatori di Oxford, a partire da giovedì, inizieranno a testare un vaccino su alcuni volontari. Si tratta di una partnership con alcuni ricercatori italiani, della Advent-IRBM, (una piccola azienda di bioingegneria, situata a Pomezia).
Il virus rimane attivo anche nelle secrezioni oculari
Nel frattempo, dallo Spallanzani emerge che il coronavirus è attivo anche nelle secrezioni oculari dei positivi. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno esaminato un tampone oculare dal quale sono riusciti ad isolare il virus, dimostrando così che è replicabile anche nella congiuntivite. Gli occhi, pertanto, sono da considerarsi come fonte di contagio.
I tamponi oculari possono risultare positivi anche quando i campioni estratti dalle vie respiratorie non mostrano più le tracce del virus. Sono stati esaminati dei campioni respiratori di alcuni pazienti dopo 3 settimane dal ricovero, ed essi sono risultati negativi, mentre il campione oculare resta positivo per ben 27 giorni dal contagio. Ovviamente serviranno ulteriori accertamenti per scoprire quanto il virus rimane attivo (e quindi contagioso) nelle secrezioni oculari dei pazienti.
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