Coronavirus: tutte le domande utili sulla quarantena, uscite, controlli e divieti

Aumentano le strette a causa dell'aggravarsi del contagio di coronavirus in tutta Italia, De Luca: "Feste di laurea? Vi mandiamo i carabinieri".

Coronavirus e uscite nei parchi
Fotocredits: Pixabay

Dopo l’ultima ordinanza da parte del governo Conte, aumentano regole e divieti inerenti al contagio da coronavirus. Restrizioni che arrivano in un fine settimana soleggiato in quasi tutta Italia. Come ricorda La Stampa, le norme aggiuntive a quelle già previste dal decreto del premier Giuseppe Conte, sono valide fino al prossimo 25 marzo. Qui di seguito proponiamo una guida sui comportamenti permessi e quelli vietati in questo difficile periodo.

È possibile uscire di casa?

Gli spostamenti vanno limitati al minimo indispensabile. È possibile uscire soltanto per “comprovate necessità“. Nello specifico: per motivi lavorativi, per comprare beni di prima necessità o per ragioni di salute. Per provare tutto ciò alle forze dell’ordine è importante portare con sé l’autocertificazione.

L’importanza dell’autocertificazione

In caso di controllo, le forze dell’ordine sono tenute a fornire un modulo da compilare per chi non l’avesse ancora fatto. Una volta completati, i moduli in questione saranno conservati per comprovare la veridicità di quanto espresso all’interno dell’autocertificazione.

Le passeggiate al parco sono concesse?

Le passeggiate al parco sono assolutamente vietate in questo periodo di pandemia. L’ordinanza del governo proibisce l’accesso ai giardini pubblici, alle ville, ai parchi e alle aree in cui i bambini sono soliti giocare. Le aree non provviste di recinzione saranno opportunamente sorvegliate dall’esercito o dalle forze dell’ordine.

Le attività fisiche sono consentite?

Le nuove norme hanno introdotto alcune limitazioni circa la possibilità di fare attività fisica all’aperto. Essa è concessa, ma solo nelle vicinanze della propria abitazione. Le attività di gruppo sono vietate: si può correre individualmente, a patto che si rispetti la distanza di sicurezza di un metro con le altre persone.

Una mascherina già usata è possibile riutilizzarla?

Una mascherina già utilizzata è possibile usarla per una seconda volta. A garantirlo è proprio La Stampa, tramite un apposito tutorial che riassumeremo qui di seguito. In primis, lavatevi accuratamente le mani e togliete la mascherina usando gli elastici senza però toccare la parte interna. Lavate le mani nuovamente e disinfettatele. In alternativa, potete utilizzare un paio di guanti monouso. Adagiate la mascherina su un piano sanitizzato con la parte esterna verso l’alto. Spruzzate la soluzione idroalcolica al 70%, aiutandovi con uno spray, su tutta la superficie, elastici compresi, da entrambi i lati. Non esagerate nella bagnatura, ripetete l’operazione in questione anche dall’altro lato e aspettate 30 minuti lasciando asciugare da entrambi i lati. Dopo che si è asciugata, evitate di toccare la mascherina all’interno e riponetela all’interno di una busta di plastica fino a quando non la riutilizzerete.

È possibile portare il cane a fare la passeggiata? I supermercati quando saranno aperti?

Potremo portare il nostro Fido a fare una passeggiata sì, ma solamente per esigenze urgenti e nei pressi della propria abitazione. I controlli di routine dovranno essere rinviati in un secondo momento. Per quanto riguarda i supermercati, essi saranno aperti tutte le settimane. Tuttavia, in alcune regioni e città, i governatori ed amministratori hanno adottato misure più stringenti. In data 22 marzo 2020, come informa La Stampa, gli esercizi alimentari non apriranno in Veneto, Sicilia, Sassari, Taranto e Reggio Calabria.

I mercati all’aperto: quali le disposizioni?

I mercati all’aperto non chiuderanno, sempre rispettando la distanza di sicurezza. Tuttavia, sono previste eccezioni a livello locale. Un esempio? Ebbene, il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha già informato che utilizzerà una stretta. Per quanto riguarda la situazione a Bari, il primo cittadino Antonio Decaro ha provveduto alla chiusura di tutti i mercati previsti nel corso della settimana.

Cosa si prevede per bar e servizi di ristorazione?

I bar e i ristoranti rimangono chiusi, come da Dcpm dell’11 marzo 2020. Le nuove norme hanno chiuso anche i bar delle stazioni ferroviarie e delle aree di servizio. Rimangono aperti solo quelli all’interno degli autogrill, in maniera tale che gli automobilisti possano rifocillarsi. Tuttavia, è consentita la vendita solamente di prodotti d’asporto.

Si può andare in automobile?

Gli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, sono concessi solamente per motivi di lavoro, di salute, oppure acquisto di beni di prima necessità. Il Viminale ha disposto un’intensificazione dei posti di blocco per controllare coloro che si spostano e verificare se le autocertificazioni siano veritiere. Anche in auto è obbligatorio rispettare la distanza minima di un metro. È proibito andare in 2 in moto, dato che non è possibile in tal caso il rispetto della distanza minima. Tali limiti non hanno ragion d’essere se il veicolo è utilizzato da persone conviventi.

È possibile andare a messa?

I luoghi di culto sono aperti, ma le funzioni religiose non vengono celebrate. Nelle chiese è possibile entrare per preghiere personali, sempre a patto che si rispetti la distanza minima tra i vari individui. Da notare come papa Francesco dica messa esclusivamente all’interno della basilica di San Pietro. Stessa cosa attuano diversi sacerdoti durante la trasmissione della messa domenicale trasmessa in TV, in templi vuoti e venendo coadiuvati massimo da un aiutante.

È possibile recarsi nella seconda casa durante il fine settimana?

Non è possibile recarsi nella seconda casa, neanche durante il weekend. A vietarlo è la seguente ordinanza: “Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza“. Tuttavia, è possibile andare ad assistere i propri genitori anziani e bisognosi di aiuto, in quanto ciò rientra tra le necessità primarie. Ma è bene proteggerli dai contatti il più possibile, essendo gli anziani le persone più a rischio.

In quali pene si incorre in caso di lesione di queste regole?

In caso di lesione di tali regole, si rischia una multa fino a 1000 euro e, come se non bastasse, una denuncia alle autorità. Risultano essere già migliaia i denunciati in tutta il paese. Franco Gabrielli, capo della polizia, ha chiesto sanzioni più severe dinanzi alla certezza della prescrizione, affermando: “Se rimangono quelle di oggi, non servirà a nulla“.

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Marco Della Corte
Sono nato a Capua (Caserta) il 4 agosto 1988. Da sempre amante, della letteratura, giornalismo, mistero, musica e cultura pop (anime, manga, serie tv, cinema e videogames). Ho mosso i primi passi su testate locali come Il Giornale del Golfo e la Voce di Fondi, per poi passare a testate più mainstream come Blasting News, Kontrokultura e il Giornale. Regolarmente iscritto presso l'ODG Campania come pubblicista, sono laureato in Filologia classica e moderna. Attualmente insegno come docente di materie umanistiche tra liceo classico e scientifico. Ah, dimenticavo: la cronaca nera è il mio pane quotidiano!