cos’è la Musicoterapia?

La musicoterapia è una disciplina che ha lo scopo di curare attraverso il suono.

Ascoltare musica o far musica ha infatti il potere di modificare molte funzioni del corpo umano in particolare cuore, polmoni, fegato, reni. Essi vengono stimolati dai suoni rapidi e giocondi, e anche i muscoli acquistano vigore resistendo meglio alla fatica.

La forza sanatrice della musica non tocca solo il fisico ma anche la mente, agisce in modo efficace sull’anima incline a disgregarsi a causa di una malattia mentale o un eccesso di stress.

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Fra i padri della musicoterapia va citato l’argentino Rolando Benenzon,  autore di studi che hanno dimostrato la capacità del feto di percepire suoni già al secondo mese di gestazione. Numerosi studi scientifici inoltre  hanno provato che la musica influisce sul cervello, e quindi sulle attività neuronali, che vengono stimolate e producono le betaendorfine, ormoni del “buonumore”, che hanno una capacità analgesica.

In Italia la terapia viene applicata nella cura dei disturbi emotivi e psicologici, nelle nevrosi, nelle difficoltà di linguaggio, nelle depressioni, la musica viene cosi sfruttata come antidoto per ogni emozione umana. Uno degli impieghi più diffusi del suono riguarda il trattamento del ritardo mentale nei bambini e non solo all’estero la musica viene utilizzata anche come analgesico durante piccoli interventi chirurgici.

Le tecniche usate dai musicoterapeuti  sono due: la prima consiste nell’ascolto passivo di musiche preregistrate, la seconda nella produzione attiva di suoni con la voce o strumenti da parte dei pazienti

Il corretto approccio alla musico-terapia  quindi va indirizzato da un terapeuta che individuata la tipologia di paziente e orienta verso l’ascolto di sequenze determinate di brani musicali che si sintonizzano con lo stato d’animo del paziente e ne stimolano le reazioni.

In altri casi, si sceglie il canto o l’uso di uno strumento musicale, coinvolgendo il paziente nella interpretazione dei brani.

Ambra Leanza