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Covid-19, Amazon francese multata di 100.000 € per ogni consegna non essenziale

Amazon Francia sarà multato ad ogni consegna non prevista dal tribunale francese. Questo venerdì 24 aprile, la corte d’appello a Versailles ha preso la sua decisione: “Confermata la sentenza del 14 aprile. I magazzini Amazon provvederanno a spedire solamente i beni necessari come articoli sanitari, generi alimentari, alimenti per animali domestici, dispositivi di alta tecnologia, e prodotti d’ufficio. Questo fin quando Amazon Francia non garantisce la sicurezza dei suoi lavoratori“.
Il 14 aprile un tribunale francese aveva richiesto una valutazione aggiornata del rischio professionale prima di poter riprendere le operazioni, dato che Amazon non era stata in grado di garantire la sicurezza dei suoi impiegati durante l’epidemia. Citando così: “La juridiction précise que dans l’attente de la mise en œuvre des mesures citées, elle ordonne “dans les 48 heures de la notification du présent arrêt, de restreindre l’activité de ses entrepôts aux seules opérations de réception des marchandises, de préparation et d’expédition des commandes des produits, tels que figurant sur le catalogue de la société à la date du 21 avril 2020“.
In pratica il colosso dell’E-commerce di Bezos ha ricevuto, da parte della corte d’appello francese, un vero e proprio ultimatum. Se entro 48 ore non si conformerà alla sentenza, riceverà una multa di 100.000 euro per ogni consegna di prodotti che non rientrano nella sentenza del tribunale francese.
Così come conferma anche “Le Monde”: “Passé ce délai de 48 heures, pour chaque réception, préparation et/ou expédition de produits non autorisés, et ce pendant une durée maximale d’un mois, à l’issue de laquelle il pourra être à nouveau statué, une astreinte de 100 000 euros pourra être prononcée“.
La reazione di Amazon
Dal canto suo, Amazon ha risposto di aver preso conoscenza della sentenza e dell’ultimatum. Addirittura dichiara di aver chiuso i suoi magazzini dopo la sentenza del 14 aprile. Inoltre afferma di aver già aggiornato i suoi protocolli della sicurezza sul lavoro e di aver adottato misure di prevenzione e controllo per impedire la diffusione del virus tra i suoi dipendenti.
“Nous avons pris connaissance de l’issue de notre appel et restons perplexes face à la décision. Nous sommes en train d’en évaluer les implications pour nos sites ainsi que pour nos collaborateurs, pour les clients en France ainsi que pour les TPE et PME françaises qui comptent sur Amazon pour développer leur activité“.
Amazon Italia
A questo punto ci si potrebbe chiedere perché in Francia ci siano state tutte queste restrizioni mentre per l’Amazon italiano non è prevista alcuna chiusura. A questa domanda Amazon ha prontamente risposto: «La sentenza è stata emessa da un tribunale francese e riguarda esclusivamente le nostre attività in Francia».
Per quanto riguarda la situazione italiana, l’azienda di Bezos rassicura: «Abbiamo introdotto una serie di misure preventive in tutti i centri logistici per salvaguardare i nostri dipendenti e i dipendenti dei fornitori di servizi». E ha continuato aggiungendo: «abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei siti, rivisto oltre 100 processi al fine di portare la distanza interpersonale minima a due metri e richiesto ai corrieri di restare a distanza quando effettuano le consegne, eliminando la firma di avvenuta ricezione del pacco. Stiamo inoltre effettuando controlli sulla temperatura prima che le persone entrino nei nostri siti e stiamo mettendo a disposizione del personale mascherine».








